Kraken cerca licenza federale per la custodia digitale regolata
Payward, controllante di Kraken, ha chiesto all’OCC una carta fiduciaria nazionale per offrire custodia digitale regolata agli istituzionali.

Payward, la società controllante di Kraken, ha presentato una domanda all’OCC, l’Ufficio del controllore della valuta degli Stati Uniti, per ottenere una carta di società fiduciaria nazionale. Decrypt ha riportato che la richiesta è stata depositata venerdì e si inserisce nella strategia del gruppo per ampliare i servizi regolamentati rivolti agli operatori istituzionali.
La nuova entità si chiamerebbe Payward National Trust Company, o PNTC, come indicato da The Block. In caso di via libera, CoinDesk ha scritto che la società sarebbe focalizzata su custodia fiduciaria e servizi collegati per attività digitali, con l’obiettivo di servire clienti che cercano protezioni di custodia di livello bancario sotto supervisione federale.
Il co-amministratore delegato Arjun Sethi ha presentato la domanda come un tassello della strategia bancaria regolamentata di Payward, secondo quanto riferito da Decrypt. La richiesta all’OCC viene descritta come complementare a Kraken Financial, la banca con statuto speciale del Wyoming già collegata al gruppo, e punta a rafforzare l’infrastruttura per la custodia istituzionale delle attività digitali.
Il deposito arriva in una fase in cui diverse società del settore cercano canali regolamentati più vicini alla finanza tradizionale. Decrypt ha indicato che Coinbase ha ottenuto un’approvazione condizionata ad aprile, dopo precedenti via libera per soggetti come Circle, Ripple, BitGo, Paxos Trust Company e Fidelity Digital Assets lo scorso dicembre. CoinDesk ha collegato questo movimento anche a un contesto statunitense più favorevole alla regolamentazione delle attività digitali sotto l’amministrazione Trump.
Per Kraken, il dossier OCC si aggiunge a una fase di espansione più ampia. CoinDesk ha riportato che la società ha condotto acquisizioni per costruire infrastrutture regolamentate di negoziazione e pagamenti, anche in vista di una possibile quotazione in Borsa. Il tema della custodia regolata è al centro anche delle mosse di grandi operatori finanziari tradizionali, come emerso di recente nel caso BNY ad Abu Dhabi.
La richiesta non riguarda un movimento di prezzo, ma l’architettura attraverso cui gli operatori istituzionali possono detenere attività digitali. Per questo non è comparabile a una notizia di mercato su singoli strumenti: anche nel caso di token come United Stables, il punto resta la separazione tra custodia e andamento delle quotazioni. Per chi segue il settore da una prospettiva operativa, il quadro regolamentare resta uno degli elementi da considerare accanto alla nostra guida alla negoziazione di criptovalute, senza trasformare la notizia in un segnale di investimento.