Salta al contenuto principale

Vaca Muerta attira i grandi gruppi: corsa allo scisto argentino

Le compagnie energetiche puntano sui blocchi di Vaca Muerta mentre la crisi di Hormuz riporta il rischio geopolitico al centro dei mercati.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Vaca Muerta attira i grandi gruppi: corsa allo scisto argentino

La corsa globale alle risorse energetiche fuori dalle aree di conflitto sta riportando l’Argentina al centro della mappa petrolifera. Oilprice ha riportato che compagnie locali e internazionali stanno puntando nuovi blocchi esplorativi nella formazione di Vaca Muerta, mentre la crisi in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz aumentano l’attenzione verso bacini percepiti come meno esposti al rischio geopolitico.

Il dossier riguarda una nuova tornata di licenze per 15 blocchi nella formazione argentina, descritta da Oilprice come la maggiore asta nell’area da un decennio. L’interesse atteso è elevato perché lo sviluppo dello scisto, per anni identificato soprattutto con gli Stati Uniti, sta guadagnando terreno anche fuori dal Nord America, con l’Argentina indicata come una delle destinazioni più osservate dalle società energetiche.

La logica industriale è chiara: ridurre la dipendenza da corridoi marittimi vulnerabili. Oilprice collega l’attenzione su Vaca Muerta alla ricerca di giacimenti con geologia già verificata e lontani dalle rotte più esposte del Medio Oriente. La pressione su Hormuz è un tema seguito anche sul piano diplomatico, come emerso nel nostro aggiornamento sulla crisi di Hormuz, dove il rischio di interruzioni resta centrale per energia e mercati globali.

Secondo i dati citati da Oilprice, Vaca Muerta conterrebbe risorse recuperabili stimate in 16 miliardi di barili di petrolio e 308 mila miliardi di piedi cubi di gas naturale. Queste grandezze collocano il bacino tra le principali riserve non convenzionali al mondo: seconda formazione per gas da scisto e quarta per petrolio da scisto, sempre secondo le stime riportate dalla testata.

Il confronto più frequente è con i grandi bacini statunitensi, anche se Oilprice segnala che la somiglianza geologica più appropriata sarebbe con Eagle Ford più che con il Permian. Per Buenos Aires, l’interesse delle compagnie può tradursi in nuovi investimenti e infrastrutture, ma il passaggio dalle licenze alla produzione resta legato a tempi tecnici, capitale disponibile e capacità di esportazione.

Per i mercati digitali, l’impatto è indiretto ma non irrilevante: energia, inflazione e rischio geopolitico restano variabili che influenzano la propensione al rischio. Asset a forte componente narrativa politica, come Official Trump, possono essere osservati in questo contesto solo come parte di un quadro più ampio, non come beneficiari diretti della notizia. Per distinguere dinamiche macro e strumenti speculativi, resta utile la nostra guida al trading di criptovalute.

La notizia, quindi, non segnala una reazione immediata dei prezzi delle criptovalute, ma conferma un tema che attraversa più mercati: la ricerca di esposizioni meno dipendenti da aree instabili. Se la crisi di Hormuz dovesse prolungarsi, la competizione per bacini come Vaca Muerta potrebbe diventare un indicatore importante del modo in cui le grandi società energetiche stanno riposizionando capitale e rischio.

Fonti

eToro logo

Copy trading, user-friendly, previsioni gratuite

Apri conto

Il 51% dei conti retail perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore.

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

naviga apri esc chiudi