Quali sono i costi del trading online?

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Quali sono i costi del trading online

Quanto costa fare trading online? Quali sono i costi che un trader deve affrontare per fare trading online? In questo articolo analizzeremo in dettaglio tutti i costi e possibili spese per chi desidera negoziare online.

Prima di iniziare, diciamo subito che per chi desidera comprare azioni la piattaforma più economica è eToro, mentre per fare trading con CFD è Plus500 la piattaforma con gli spread più convenienti.

Trading Online: costi d’iscrizione

I broker online generalmente non prevedono costi d’iscrizione, perciò per iscriversi e usare la piattaforma non occorre pagare nulla. Anzi, molti broker consentono di accedere alla piattaforma con un conto demo senza neanche depositare.

Occorre tuttavia precisare due punti:

  • A volte sono offerte più tipologie di conti (es. base, silver, oro, gold, platino), per i quali più si deposita, più convenienti sono determinate condizioni di negoziazione, ad esempio riguardo agli spread;
  • I broker possono offrire servizi aggiuntivi a pagamento, per i clienti più esigenti.

Alcuni dei migliori broker, come quelli menzionati in precedenza, sono comunque soliti offrire le migliori condizioni possibili a tutti gli utenti. Ciò significa che potrete ottenere le migliori condizioni di trading possibili e i migliori costi anche partendo da zero e con un conto base.

L’unica differenza, che ci sarà sempre, sarà quella dello spread offerto ai conti professionisti, che è più alto rispetto a quello dei conti base. Tra i conti base e i conti professionisti non c’è una differenza di deposito, bensì di esperienza effettiva nel trading online. A tal proposito, vi faccio presente che abbiamo pubblicato una guida completa al trading online in cui c’è anche un video tutorial.

Costi relativi alla negoziazione

Passiamo ora a quelli che sono da considerare i veri costi del trading online. Occhio, stiamo parlando di costi, non di depositi e investimenti. Quindi, non terremo in conto quanto si vuole depositare o quanto investire in una determinata operazione.

I principali costi del trading online, da un punto di vista pratico, sono:

  • Spread: nel trading con CFD lo spread rappresenta un costo che il broker applica all’apertura effettiva della posizione. Questo generalmente viene conteggiato nel conto profitti/perdite dell’operazione ed è per questo motivo che la posizione parte in “perdita” (in realtà non è una perdita ma un costo). Lo spread varia a seconda dello strumento negoziato e sopratutto della categoria: lo spread più alto si trova per le cripto, lo spread più basso nel Forex. Esso varia in base alla volatilità del mercato;
  • Commissioni/finanziamento overnight: nel trading CFD vanno conteggiate le commissioni overnight ovvero un costo per mantenere aperta la posizione anche per il giorno di contrattazione successivo. Nel weekend vanno conteggiati per tre volte sebbene i mercati siano chiusi (passaggio al sabato, passaggio alla domenica, passaggio al lunedì);
  • Commissioni d’acquisto: sono le commissioni applicate all’acquisto di azioni o comunque di un asset (non CFD) e generalmente sono più alte dello spread ma non sempre. Ad esempio il broker online eToro consente di acquistare azioni, criptovalute ecc. senza commissioni, mentre le banche generalmente le applicano;
  • Commissioni per il prelievo: alcuni broker applicano una commissione per il prelievo, ad esempio dato che l’abbiamo menzionato precedentemente, eToro applica una commissione per il prelievo, fissa, di 5$, a prescindere dall’ammontare che si desidera prelevare. Altri broker, come Plus500, offrono 5 prelievi gratuiti al mese, mentre un costo fisso per i successivi (ripartendo da zero ogni mese);
  • Commissioni trasferimento criptovalute: quando si comprano criptovalute, vanno considerate anche le commissioni per il trasferimento (generalmente sono di bassissimo impatto).
Le differenze tra i costi del trading azioni e CFD

Costi esterni alla piattaforma

Per iniziare a fare trading occorrono:

  • Un dispositivo con cui collegarsi
  • Una connessione ad internet

Partiamo dal dispositivo con cui accedere alla piattaforma. Questo può essere un computer, oppure uno smartphone o un tablet. La differenza tra i vari dispositivi sta nella praticità e comodità, poiché un computer è sicuramente più comodo per visualizzare meglio i grafici e per muoversi agevolmente con il mouse. In fatto di funzionalità, velocità e precisione generalmente c’è poca differenza.

Non occorrono particolari prestazioni, perciò un qualsiasi computer o smartphone va bene. Per quanto riguarda gli smartphone, l’accesso può essere fatto accedendo alla piattaforma tramite browser, oppure tramite app. Per le app potrebbero essere incompatibili alcuni smartphone datati con un sistema operativo non aggiornato.

Per poter accedere alla piattaforma occorre una connessione ad internet. Dato che si tratta di operazioni finanziarie, è meglio non utilizzare reti pubbliche. Inoltre, è meglio disporre di una connessione stabile, poiché in un determinato momento potreste aver bisogno di chiudere o aprire una posizione con urgenza, senza aspettare chissà quanto tempo per ricevere il segnale.

Ormai siamo tutti dotati di una connessione e se state leggendo questo articolo è perché già l’avete. Per il trading, fate in modo di non dipendere da altri e di potervi connettere ogni volta che ne avete bisogno.

Conclusione

In definitiva, per fare trading si può partire anche con zero, se si vuole fare trading in modalità demo, e si può partire con ciò che si desidera investire, considerando che qualcosa verrà trattenuto in qualche momento, a seconda dello strumento negoziato.

Non ci sono quindi costi di iscrizione alla piattaforma, né di iscrizione al broker. Generalmente, non ci sono neanche depositi obbligatori e i broker offrono la possibilità di provare la piattaforma gratuitamente con un conto demo e praticare con fondi virtuali, alle stesse condizioni del conto reale.

I costi principali sono quelli relativi allo spread (per i CFD) e relativi alle commissioni (per l’acquisto di azioni, criptovalute ecc.).

Costi del trading FAQ

Quali sono i principali costi del trading?

Spread e commissioni overnight per il trading CFD. Commissioni d’acquisto per l’acquisto del sottostante.

Si paga per accedere alla piattaforma?

No. Generalmente i broker consentono di accedervi senza alcun canone.

Sono più alte le commissioni dei broker online o delle banche?

Generalmente quelle delle banche poiché offrono anche servizi di consulenza.

Quanto costa l’occorrente per fare trading online?

Per fare trading occorre una piattaforma a cui accedere gratuitamente dopo l’iscrizione (gratuita), una connessione ad internet stabile e un dispositivo per connettersi (quello che si ha probabilmente va già bene).

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