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Sorpresa positiva da 100 euro al mese: il PAC S&P 500 dal 2016 in cifre

Ho calcolato un PAC da 100 euro al mese sull’S&P 500 dal 2016: versamenti, stima finale, confronto con conto deposito e limiti da capire.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
6 min di lettura magazine
Sorpresa positiva da 100 euro al mese: il PAC S&P 500 dal 2016 in cifre

La risposta arriva subito: un PAC da 100 euro al mese partito nel 2016 su un ETF S&P 500, in una simulazione semplificata e rifabile, arriverebbe oggi intorno a 25.800 unità di valore, contro 12.600 versate. Non è magia: è la combinazione tra tempo, costanza e un mercato che in dieci anni ha moltiplicato molto il prezzo di partenza.

Ho preso come riferimento lo SPDR S&P 500 ETF, oggi a 737,76 dollari. Per non fingere una precisione impossibile senza ricostruire ogni singolo cambio euro/dollaro e ogni prezzo mensile, uso un metodo trasparente: prezzo SPY di inizio 2016 intorno a 200 dollari, prezzo attuale 737,76, 126 versamenti mensili da 100, dividendi esclusi, tasse escluse, cambio costante.

Voce del calcoloRisultato arrotondato
Versamento mensile100
Mesi considerati, da gennaio 2016 a giugno 2026126
Capitale versato12.600
Prezzo SPY iniziale approssimato200
Prezzo SPY attuale737,76
Rendimento medio annuo implicito usatocirca 13,2%
Valore finale stimato del PACcirca 25.800
Differenza rispetto ai versamenticirca 13.200

Il calcolo, riga per riga

Il primo passaggio è il più semplice: 100 per 126 mesi fa 12.600. Questo è il capitale messo da parte senza fare previsioni, senza cercare il minimo del mercato, senza scegliere il momento perfetto. È la parte del calcolo che dipende solo dal comportamento del risparmiatore.

Il secondo passaggio riguarda il mercato. Se SPY passa da circa 200 a 737,76, il rapporto è 737,76 / 200 = 3,6888 volte. Distribuito su 126 mesi, questo equivale a un rendimento medio mensile composto di circa 1,04%, cioè intorno al 13,2% annuo. È una media matematica, non una linea retta: nel mezzo ci sono stati ribassi violenti, recuperi, euforia e paura.

Il terzo passaggio è la formula del piano di accumulo. Con una rata mensile da 100 e un rendimento mensile medio dell’1,04%, il valore finale stimato è: 100 × [(1 + 0,0104)^126 - 1] / 0,0104. Il risultato arrotondato è circa 25.800, usando versamenti a fine mese. Con versamenti a inizio mese sarebbe leggermente più alto.

Perché il risultato sorprende chi non ha ancora iniziato

La sorpresa non è che 100 euro diventino una cifra enorme. La sorpresa è che una somma piccola, quasi invisibile nel singolo mese, possa superare il doppio del capitale versato quando lavora per più di dieci anni. Il vero salto non arriva dal primo anno: arriva quando i rendimenti cominciano a produrre altri rendimenti.

Questo è il punto che molti sottovalutano. Nei primi mesi il PAC sembra lento, quasi noioso. Versi 100, poi 100, poi altri 100. Il mercato magari scende e il valore non si muove come speravi. Ma proprio la lentezza iniziale è il prezzo da pagare per lasciare tempo all’interesse composto di fare il suo lavoro.

C’è anche un altro dettaglio importante: un PAC non compra sempre allo stesso prezzo. Quando il mercato scende, con la stessa rata acquista più quote; quando sale, ne acquista meno. Questo non elimina il rischio, ma riduce la dipendenza psicologica dal momento esatto di ingresso.

Il confronto con un conto deposito

Per capire l’ordine di grandezza, ho confrontato lo stesso flusso di versamenti con un conto deposito teorico. Non uso offerte reali, perché cambiano nel tempo. Uso due ipotesi semplici: 2% annuo lordo e 3% annuo lordo, capitalizzati mese per mese, senza imposte e bollo per non complicare il confronto.

ScenarioCapitale versatoValore finale stimato
Nessun rendimento12.60012.600
Conto deposito teorico al 2% lordo12.600circa 14.000
Conto deposito teorico al 3% lordo12.600circa 14.800
PAC S&P 500 semplificato12.600circa 25.800

La differenza è evidente, ma va letta bene. Il conto deposito punta alla stabilità e alla prevedibilità, mentre un ETF azionario globale o statunitense porta oscillazioni anche pesanti. Il rendimento più alto non è un regalo: è il premio potenziale per aver sopportato volatilità, incertezza e anni difficili.

La parte che il numero non mostra

Il risultato del PAC non dice quanto sarebbe stato facile restare investiti. Nel 2020, nel 2022 e in altri momenti di mercato, vedere il valore scendere mentre si continuava a versare avrebbe richiesto disciplina. Questa è la parte comportamentale: il foglio Excel è ordinato, la realtà emotiva molto meno.

Per chi sta studiando i mercati, è utile separare tre piani: investimento di lungo periodo, trading e speculazione. Un PAC su ETF non ha la stessa logica di un’operazione con leva, tema che abbiamo spiegato nella guida su cosa sono i CFD. E non ha neppure la stessa volatilità narrativa delle criptovalute, dove il nodo tra prezzo, liquidità e valuta torna spesso, come nel caso recente del rendimento zero su Bitcoin.

Questo non rende automaticamente migliore una strada rispetto all’altra. Rende però necessario sapere che cosa si sta misurando. Un PAC misura la capacità di accumulare capitale nel tempo. Il trading misura l’esecuzione e il controllo del rischio. Le cripto aggiungono un livello ulteriore di volatilità e struttura di mercato, da studiare prima attraverso guide dedicate come quella sul trading di criptovalute.

Il dettaglio spesso dimenticato: dividendi, tasse e cambio

Il calcolo sopra usa solo il prezzo dell’ETF. SPY distribuisce dividendi: se reinvestiti, in una ricostruzione total return, il risultato storico potrebbe essere diverso e in genere più alto rispetto al solo prezzo. Però un risparmiatore italiano deve anche considerare tassazione, eventuali costi dello strumento, commissioni del broker e cambio euro/dollaro.

Per questo il numero da portare a casa non è 25.800 come verità assoluta. Il numero utile è il rapporto: 12.600 versati possono trasformarsi in una cifra molto diversa se restano esposti per anni a un mercato azionario in crescita. La differenza la fanno orizzonte temporale, costanza e capacità di non interrompere il piano nei momenti peggiori.

Cosa insegna davvero questo PAC

La lezione più concreta è che iniziare piccolo non significa iniziare in modo inutile. Cento euro al mese non cambiano una vita in tre mesi, ma possono cambiare il modo in cui una persona guarda al risparmio in dieci anni. Il capitale non nasce solo da grandi entrate: nasce anche da decisioni ripetute.

La seconda lezione è che il confronto corretto non è tra investimento perfetto e conto deposito perfetto. Il confronto è tra denaro lasciato fermo, denaro remunerato poco e denaro esposto a rischio azionario per un periodo lungo. Sono strumenti diversi, con funzioni diverse dentro un patrimonio.

Se vuoi proseguire in modo ordinato, il passo naturale è osservare direttamente prezzo, andamento e caratteristiche dello SPDR S&P 500 ETF, oppure confrontare la logica degli ETF con quella delle singole società nella guida alle azioni da valutare.

I rendimenti passati non garantiscono quelli futuri. Questo articolo è informativo e non è una consulenza finanziaria.

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