Bitcoin, le forti variazioni favoriscono il trading

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Bitcoin è la criptovaluta più importante

Il bitcoin è sulle “montagne russe” più che mai. Dopo l’8 gennaio, data in cui ha per la prima volta sfondato quota 40 mila dollari, è sceso fino a 34 mila il 12 gennaio, per poi risalire a quota 39 mila il 14 e scendere a quota 32 mila dal 21 gennaio ad oggi.

Da 40 mila a 32 mila è una bella differenza, se si considera che questo rappresenta il 20% del valore, sparito in due settimane. Per chi ha comprato a 10 mila non rappresenta un grande problema, ma per chi ha acquistato a 35-40 mila sì.

Ad ogni modo, così come è sceso, può tornare a salire in un battibaleno, così come è successo tra dicembre 2020 e gennaio 2021. E proprio queste forti variazioni stanno certamente favorendo il trading con CFD su bitcoin, poiché consente di negoziare anche al ribasso, oltre che al rialzo.

Come si negozia su bitcoin al ribasso?

Per investire sul ribasso del bitcoin si può procedere con i CFD, strumenti finanziari assolutamente legali e offerti da broker sicuri ed affidabili, che consentono per l’appunto di aprire posizioni di tipo “vendi”, ovvero al ribasso.

Esempi di broker CFD popolari e autorizzati in Italia sono eToro e Plus500 . Il primo è famoso anche per il copy trading, ovvero la funzione che consente di copiare le operazioni effettuate da altri trader, tra cui investitori esperti. Mentre eToro offre sia CFD che reali criptovalute, Plus500 invece offre soltanto CFD.

Una volta che si è sulla piattaforma di trading, si può selezionare il bitcoin dagli asset disponibili e procedere come segue:

  • Aprendo una posizione “Compra” per aprire una posizione rialzista
  • Aprendo una posizione “Vendi” per aprire una posizione ribassista

Per ulteriori informazioni si può consultare la nostra guida (con video tutorial) di eToro, oppure, se si preferisce, la guida di Plus500.

Usare con cautela

Il bitcoin e le criptovalute in generale, come abbiamo detto sono soggette a sbalzi non indifferenti. Ciò vuol dire che offrono sicuramente occasioni per il trading online, ma anche rischi più alti rispetto ad altre tipologie di asset più “stabili”. Per tale motivo, è necessario impostare sempre uno stop loss, in modo tale da impostare un tetto massimo di perdita eventuale. Ottimale è anche l’impostazione di obiettivi di profitto (take profit) in modo tale da chiudere la posizione in modo automatico una volta raggiunto un proprio obiettivo di profitto (questo vale soprattutto per coloro che prevedono un ribasso dopo un forte rialzo dal quale si trae vantaggio, oppure un rialzo dopo un ribasso dal quale si trae vantaggio).

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