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Amazon perde terreno: target medio a 328 dollari, ma pesa la spesa IA

Amazon arretra nell'ultimo mese nonostante AWS acceleri: il mercato pesa capex IA, flusso di cassa e target Wall Street elevati.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Amazon perde terreno: target medio a 328 dollari, ma pesa la spesa IA

Amazon è tornata sotto pressione a Wall Street: il titolo ha perso 7,49% nell’ultimo mese, nonostante una nuova accelerazione del business cloud. 24/7 Wall St. ha riportato che il prezzo si muove vicino a 251,89 dollari, mentre il target medio a dodici mesi degli analisti è indicato a 328,17 dollari, con un potenziale teorico di circa il 30%. Il movimento è rilevante anche per il S&P 500, perché Amazon resta una delle società a maggiore capitalizzazione e un barometro della spesa in infrastrutture digitali.

Per chi segue le quotazioni azioni USA, il caso mette a confronto due forze opposte: crescita operativa ancora robusta e timori sul capitale assorbito dalla corsa all’intelligenza artificiale. Il dato più forte arriva da AWS, che secondo 24/7 Wall St. ha registrato una crescita annua del 37%, il ritmo più alto in 18 trimestri. La divisione cloud rimane il principale motore di margini del gruppo, mentre Amazon conserva posizioni di leadership nel commercio elettronico statunitense, nella pubblicità digitale e nei servizi infrastrutturali per imprese.

La parte meno digerita dal mercato riguarda però gli investimenti. La spesa in conto capitale di cassa del secondo trimestre è arrivata a 53,1 miliardi di dollari, mentre il flusso di cassa libero degli ultimi dodici mesi è passato in negativo per 7,6 miliardi; il management ha inoltre indicato circa 200 miliardi di dollari di capex nel 2026 tra centri dati, chip proprietari, robotica e rete satellitare. La tensione è la stessa emersa nelle ultime settimane su tutto il comparto infrastrutturale legato all’intelligenza artificiale.

Il confronto con la crescita di Google Cloud, già al centro della nostra analisi su Google Cloud e la sfida con AWS e Azure, segnala che la domanda resta sostenuta, ma il mercato sta diventando più selettivo sul costo necessario per catturarla. 24/7 Wall St. ha indicato anche che le unità legate all’IA e ai chip personalizzati viaggiano ciascuna sopra un ritmo annualizzato da 25 miliardi di dollari. Nel perimetro degli investimenti rientrano anche iniziative che vanno oltre il cloud tradizionale.

La rete satellitare del gruppo è già entrata nel dibattito dopo l’accordo raccontato nel nostro approfondimento su Amazon Leo e AT&T, mentre sul fronte dei semiconduttori resta centrale il tema dei chip dedicati, affrontato anche nella notizia su Amazon e Qualcomm nei centri dati AWS. Il nodo, per gli investitori, è capire quando questa spesa tornerà a produrre leva sui margini. Il quadro di mercato resta misto anche fuori dall’azionario: NEAR Protocol scambia a 2,46 dollari, in rialzo dello 0,57% nelle ultime 24 ore.

Il dato non cambia la lettura sul titolo Amazon, ma conferma una seduta in cui il capitale continua a muoversi con cautela tra tecnologia, infrastrutture digitali e asset più rischiosi. Il target più aggressivo citato da 24/7 Wall St. implica un potenziale vicino al 60%, ben oltre la media del consenso. La distanza tra quel valore e il target medio di 328,17 dollari fotografa una Wall Street divisa: da un lato la convinzione che AWS e IA possano riaccelerare gli utili, dall’altro il timore che la fase di investimenti straordinari continui a comprimere il flusso di cassa.

Fonti - 24/7 Wall St.

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