Amazon triplica gli ordini di GPU NVIDIA: l’IA pesa più dei chip fatti in casa
Amazon avrebbe triplicato gli ordini di GPU NVIDIA per sostenere l’IA su AWS, mentre Zoox amplia la filiera dei taxi autonomi.

Amazon avrebbe deciso di triplicare gli ordini di processori grafici di NVIDIA, rafforzando una partnership già centrale nella corsa all’intelligenza artificiale. La mossa punta a sostenere la domanda crescente di capacità di calcolo su Amazon Web Services e nei progetti interni del gruppo, mentre il mercato continua a interrogarsi sulla durata del ciclo di investimenti nell’IA. Yahoo Tickers ha indicato che l’ampliamento degli ordini riguarda le GPU NVIDIA, utilizzate da Amazon accanto ai propri processori sviluppati internamente.
Il dettaglio è rilevante perché segnala che, nonostante gli sforzi per costruire semiconduttori proprietari, il gruppo resta legato a fornitori esterni per gestire carichi di lavoro sempre più pesanti. Per Wall Street, il punto non è soltanto la quantità di GPU acquistate, ma la visibilità che questi ordini possono offrire alla filiera dei data center. Il titolo NVIDIA scambia a 217,54 dollari, in calo del 4,58%, segno che la notizia non ha cancellato la volatilità sul comparto dei semiconduttori.
Il movimento arriva dopo settimane in cui il mercato ha alternato entusiasmo e prese di beneficio, come emerso anche nella nostra analisi su Nvidia rilancia sui ricavi e spegne i timori sull’IA a Wall Street. La lettura degli investitori resta quindi doppia: ordini più robusti sostengono la tesi della domanda strutturale, ma valutazioni elevate lasciano poco spazio a delusioni. Per Amazon, il ricorso più ampio a processori NVIDIA non contraddice la strategia di sviluppare soluzioni interne, ma ne evidenzia i limiti nel breve periodo.
Le grandi piattaforme informatiche stanno cercando di ridurre la dipendenza dai fornitori esterni, senza però rinunciare alle architetture più richieste dagli sviluppatori e dai clienti aziendali. È lo stesso equilibrio che attraversa molte società legate all’IA generativa, un tema già al centro del caso Palantir, Anthropic e il programma Maven. La notizia contiene anche un secondo fronte industriale: LG Innotek è stata scelta come fornitore di moduli fotocamera avanzati per Zoox, la società di taxi autonomi sostenuta da Amazon.
L’accordo amplia la rete di fornitori attorno al progetto di mobilità senza conducente, dove sensori, telecamere e software devono funzionare come un unico sistema. Per il gruppo di Seattle è un altro tassello nella diversificazione tecnologica, dopo l’accelerazione sui droni raccontata in Amazon accelera sui droni: Prime Air verso 500 città Usa. Il collegamento tra data center e mobilità autonoma mostra quanto la spesa tecnologica dei grandi gruppi statunitensi stia convergendo su pochi snodi: potenza di calcolo, sensori e infrastrutture.
NVIDIA resta al centro di questa catena, non solo per i processori destinati ai server, ma anche per l’ecosistema che sostiene applicazioni ad alta intensità di dati. Non a caso, nelle ultime settimane il mercato ha seguito con attenzione anche la questione energetica dei data center, affrontata nel nostro approfondimento su NVIDIA entra nei terreni alimentati: nuova mossa sui data center. La triplicazione degli ordini, se confermata nei prossimi passaggi societari, rafforzerebbe l’idea che la domanda di calcolo per l’IA non si stia esaurendo.
Resta però il nodo dei margini e della capacità di trasformare gli investimenti in ricavi ricorrenti, soprattutto per Amazon Web Services. Per gli investitori, il dossier rientra nel più ampio monitoraggio delle migliori azioni da comprare, ma la seduta di NVIDIA ricorda che anche le storie più forti del mercato possono muoversi con forte pressione tecnica.