AMD scivola dopo i conti, Su smorza il caso SpaceX-NVIDIA
AMD chiude in calo del 7% dopo i conti, mentre Lisa Su minimizza le parole di Elon Musk sull’impegno di SpaceX con NVIDIA.

AMD è finita sotto pressione a Wall Street nonostante una trimestrale solida, mentre Lisa Su ha cercato di ridimensionare il peso delle parole di Elon Musk sull’impegno di SpaceX verso i processori per intelligenza artificiale di NVIDIA. CNBC ha riportato che il titolo AMD ha chiuso mercoledì in calo del 7%, segnale che il mercato ha guardato oltre i numeri e si è concentrato sulla competizione strategica nei semiconduttori. La amministratrice delegata di AMD ha indicato che la società punta a proseguire il rapporto con SpaceX nel lungo periodo, evitando toni polemici dopo le dichiarazioni di Elon Musk.
Il fondatore di SpaceX aveva elogiato l’architettura di NVIDIA durante la comunicazione dei risultati societari, sottolineando la collaborazione stretta con il gruppo guidato da Jensen Huang. Il passaggio è rilevante perché nel maggio 2025 Musk aveva detto a CNBC che la sua società di intelligenza artificiale avrebbe acquistato processori sia da AMD sia da NVIDIA, oltre eventualmente ad altri fornitori. Su ha ricordato che SpaceX resta una grande realtà tecnologica e ha rivendicato il lavoro svolto da AMD in più aree, comprese quelle legate al settore spaziale.
La reazione del mercato appare tanto più netta perché AMD ha presentato conti del secondo trimestre definiti robusti e ha indicato per la divisione centri dati una crescita dei ricavi ben superiore al 100%. Su ha confermato a CNBC la traiettoria di crescita e ha spiegato che la società sta già pianificando le attività verso il 2027 e oltre, in un mercato dove la capacità produttiva e le relazioni con i grandi clienti restano decisive. NVIDIA, intanto, scambia a 219,02 dollari, in rialzo del 3,34%, rafforzando il divario di percezione tra il leader dei processori per intelligenza artificiale e i concorrenti diretti.
Per chi segue il settore azionario, la pagina sulle migliori azioni da comprare resta un punto di partenza per contestualizzare valutazioni, utili e rischi senza trasformare la notizia in una scommessa di breve periodo. La vicenda si inserisce in una settimana già dominata dai semiconduttori, dopo la nostra analisi su come SpaceX sceglie i chip IA di NVIDIA e sul riflesso immediato per i titoli del comparto. Il tema non riguarda solo un singolo cliente: nella filiera dell’intelligenza artificiale, la continuità delle forniture e l’accesso ai processori più richiesti stanno diventando un fattore competitivo quasi quanto il prezzo.
Il vantaggio percepito di NVIDIA è stato alimentato anche dal quadro della domanda, come emerso nel nostro approfondimento su B200 esauriti e ricavi record. Per AMD, però, il dossier resta aperto: la società continua a cercare spazio nei centri dati e nei progetti infrastrutturali, come mostrano sia la sfida descritta in AMD e Intel si contendono l’IA dei chip sia l’intesa con Core Scientific raccontata in AMD rafforza l’IA con Core Scientific. Per Wall Street, il nodo è capire se le parole di Musk segnino un cambio strutturale nelle preferenze dei grandi clienti o soltanto una conferma del primato attuale di NVIDIA nelle applicazioni più avanzate.
La risposta di Su punta a evitare una lettura definitiva: AMD resta dentro la partita dell’intelligenza artificiale, ma la seduta di mercoledì mostra quanto il mercato penalizzi ogni segnale di perdita di terreno nei confronti del leader.