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SpaceX sceglie i chip IA di NVIDIA: il titolo corre mentre AMD inciampa

Il titolo NVIDIA avanza dopo la scelta di SpaceX sui chip IA, mentre AMD resta sotto pressione nella corsa ai processori per l’intelligenza artificiale.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
SpaceX sceglie i chip IA di NVIDIA: il titolo corre mentre AMD inciampa

Il titolo di NVIDIA avanza a Wall Street dopo il sostegno arrivato da SpaceX, che ha indicato l’uso esclusivo dei chip per intelligenza artificiale del gruppo guidato da Jensen Huang. La mossa rafforza la percezione che la domanda per i processori dedicati all’IA resti concentrata sui fornitori con maggiore capacità produttiva e software integrato. Nelle indicazioni pre-mercato il titolo era salito del 2,5% a 217,30 dollari, mentre nello scambio corrente si muove a 211,94 dollari, con un rialzo del 2,56%.

Il movimento arriva in una seduta in cui il confronto con AMD resta centrale, perché il principale rivale nei processori per intelligenza artificiale appare destinato a una giornata più difficile. La scelta di SpaceX pesa soprattutto per il segnale industriale: un operatore con carichi di calcolo complessi, tra razzi, satelliti e servizi connessi, tende a privilegiare fornitori in grado di garantire prestazioni, disponibilità e continuità. Per le azioni NVIDIA, già considerate uno dei barometri principali dell’entusiasmo per l’intelligenza artificiale a Wall Street, la notizia conferma il tema che domina il settore: la scarsità di chip avanzati resta un vantaggio competitivo.

Il quadro si inserisce in una fase in cui il mercato sta distinguendo sempre di più tra vincitori e inseguitori nella filiera dell’IA. Nei giorni scorsi avevamo analizzato come Alphabet stia provando ad aumentare la pressione sui chip IA, mentre un altro passaggio rilevante è arrivato dal rapporto tra CoreWeave e il leader dei processori grafici, utile per leggere la domanda delle infrastrutture di calcolo. La pressione su AMD non nasce solo dal confronto tecnologico, ma anche dalle aspettative degli investitori sulle prossime forniture ai grandi clienti della nuvola.

In questa prospettiva resta centrale il tema già emerso nel nostro approfondimento su AMD e Intel nella corsa ai chip per l’IA, dove Microsoft veniva indicata come uno dei clienti da osservare per capire la profondità della domanda. Per Wall Street, il punto non è soltanto la singola commessa, ma la capacità di trasformare l’ondata di investimenti nell’IA in ricavi sostenibili. Il mercato continua a prezzare una crescita elevata, ma anche valutazioni esigenti: per questo la nostra analisi sui rischi dei mega investimenti nell’intelligenza artificiale resta un riferimento utile per inquadrare il rally senza ridurlo a una semplice reazione di giornata.

Il titolo resta quindi al centro delle liste degli investitori che seguono le migliori azioni da comprare, anche se la notizia non elimina i rischi tipici di un settore diventato molto affollato. Il prossimo test sarà capire se nuovi clienti industriali confermeranno la stessa preferenza di SpaceX e se i concorrenti riusciranno a recuperare terreno nella parte più redditizia dei chip per l’intelligenza artificiale.

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