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AMD e Intel si contendono l’IA dei chip: Microsoft resta il cliente da seguire

AMD accelera nei chip per IA mentre Intel riorganizza fonderie e processori. Il ruolo di Microsoft mostra dove corre la domanda cloud globale dei semiconduttori.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
AMD e Intel si contendono l’IA dei chip: Microsoft resta il cliente da seguire

Il confronto tra AMD e Intel torna centrale mentre la domanda di semiconduttori viene riscritta dall’intelligenza artificiale. La partita non riguarda solo i processori per computer e centri dati, ma anche la capacità di servire clienti come Microsoft, oggi al centro della corsa alla IA nelle infrastrutture cloud. Le azioni Microsoft scambiano a 492,65 dollari, in rialzo dell’1,03%, segnale di un mercato che continua a premiare i gruppi più esposti alla nuvola e al calcolo avanzato.

The Motley Fool ha indicato che AMD ha cambiato profilo competitivo, passando da sfidante nel mercato dei processori a gruppo con un ruolo sempre più rilevante nel calcolo ad alte prestazioni. La società è esposta agli acceleratori IA, un segmento diventato strategico per le grandi imprese che stanno aggiornando le proprie infrastrutture. Il posizionamento di AMD include rapporti con grandi clienti tecnologici e produttori di console, tra cui Sony e Microsoft.

Il punto più visibile resta la crescita dei ricavi. Nell’esercizio 2025 AMD ha registrato vendite superiori a 34,6 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 25,8 miliardi dell’anno precedente. The Motley Fool ha riportato anche un utile netto di circa 4,4 miliardi, una dinamica che conferma come la domanda legata all’IA abbia già inciso sui conti con una crescita dei ricavi del 34%.

Intel arriva invece alla stessa fase di mercato con una storia diversa. Il gruppo resta un nome storico nei processori per computer e server, ma sta riorganizzando l’attività puntando anche sui servizi di fonderia e su chip specializzati per l’intelligenza artificiale. La sfida, per Intel, è dimostrare che la riorganizzazione può tradursi in maggiore competitività proprio mentre i clienti cloud accelerano gli investimenti.

Il ruolo di Microsoft aiuta a capire perché il confronto tra i due produttori di chip sia seguito con tanta attenzione. La domanda di potenza di calcolo per la nuvola è stata al centro anche della nostra analisi su Copilot, Azure e il duello con Amazon, dopo una stagione di conti che ha rimesso l’infrastruttura al centro delle valutazioni. La stessa lettura era emersa nel pezzo su Microsoft e Amazon dopo i conti, dove il mercato ha premiato la crescita dei servizi cloud.

Il tema non è isolato ai produttori di semiconduttori. A Wall Street, la narrativa sull’intelligenza artificiale ha sostenuto anche titoli software e infrastrutturali, come mostrato dal balzo di Palantir dopo i conti e l’IA sovrana. Allo stesso tempo, il caso Meta e le spese per infrastrutture IA ricorda che la spesa per IA può diventare un fattore di crescita ma anche di pressione sui margini.

Per AMD, la priorità è scalare l’offerta in un mercato in cui servono capacità produttive, progettazione e relazioni con clienti di grandi dimensioni. The Motley Fool ha citato le partnership con OpenAI e Anthropic per l’impiego delle nuove generazioni di unità grafiche, oltre all’acquisizione del ramo di progettazione di ZT Systems. Il percorso si collega anche alla recente intesa analizzata da giocareinborsa.com su AMD e Core Scientific per 2,5 GW negli Stati Uniti, un tassello che evidenzia quanto la capacità infrastrutturale sia diventata parte della competizione.

Il mercato guarda quindi a una doppia verifica: la crescita di AMD deve continuare a giustificare valutazioni più ambiziose, mentre Intel deve provare che la trasformazione industriale può reggere il passo della domanda. Per gli investitori, il confronto non si riduce a scegliere un vincitore immediato, ma a valutare quale modello abbia maggiore esecuzione nella fase in cui IA, cloud e semiconduttori stanno convergendo.

Fonti - The Motley Fool

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