XRP sale del 6,9% mentre Bitcoin torna sopra 80.000 dollari: il segnale che incuriosisce
Bitcoin risale sopra 80.000 dollari e XRP guadagna il 6,9%: la rotazione sulle altcoin riduce la dominanza BTC e cambia il quadro tecnico.

Bitcoin è tornato sopra quota 80.000 dollari e il rimbalzo sta riaccendendo l’appetito per le criptovalute alternative. Il prezzo scambia a 80.794,29 dollari, in rialzo del 5,73% nelle ultime 24 ore, mentre XRP ha registrato uno dei movimenti giornalieri più forti delle ultime settimane. Decrypt ha riportato che XRP ha aperto la seduta a 1,2964 dollari, è salito fino a 1,4028 dollari e si è poi stabilizzato vicino a 1,3863 dollari.
Il movimento equivale a un rialzo del 6,93% sulla candela giornaliera, con il mercato che osserva soprattutto l’area di 1,4028 dollari come massimo intraday. Il dato più rilevante non riguarda soltanto il prezzo del singolo token, ma la composizione del mercato. Decrypt ha indicato che la quota di Bitcoin sul valore complessivo delle criptovalute è scesa dal 64% al 59%, un segnale che spesso viene letto come rotazione di capitali verso token a maggiore beta.
Il recupero arriva dopo una fase segnata da più pressioni contemporanee: il rialzo dei tassi della Federal Reserve, il voto del Senato statunitense che non ha fatto avanzare il Clarity Act e la stretta inattesa della Banca del Giappone. Il tema regolamentare resta centrale, come emerso anche nella nostra analisi su Armstrong e lo stop politico al Clarity Act, mentre il quadro macro è lo stesso che aveva condizionato Wall Street dopo il rialzo Fed e il calo di Netflix. Sul piano tecnico, Decrypt ha segnalato che il grafico giornaliero di XRP mostra ancora la media mobile esponenziale a 50 giorni sotto quella a 200 giorni.
È una configurazione definita dagli analisti tecnici come incrocio ribassista, ma la distanza tra le due medie si sarebbe ridotta fino al livello più stretto dall’ultimo incrocio rialzista di agosto 2024. Per i trader, il punto è capire se il restringimento tra le medie sia soltanto una pausa nel trend precedente o l’inizio di un cambio di regime. Nella nostra guida al trading di criptovalute ricordiamo che la media a 50 giorni e quella a 200 giorni sono strumenti di lettura del momentum, non certezze operative; il segnale diventa più significativo solo se accompagnato da volumi e continuità dei prezzi.
La maggiore propensione al rischio si inserisce anche in un mercato che resta sensibile alle notizie su Bitcoin, dalle dinamiche energetiche dei minatori al ruolo delle società esposte al settore. Nei giorni scorsi avevamo seguito il tema con Bitcoin a 76.069 dollari e Cipher sull’energia in Texas, mentre oggi l’attenzione si è spostata sulle criptovalute alternative, inclusi progetti osservati dal mercato come NEAR Protocol. La risalita sopra 80.000 dollari non cancella la fragilità del contesto, ma modifica il tono di breve periodo.
Dopo giornate dominate da tassi, regolamentazione e banche centrali, il mercato delle criptovalute torna a prezzare volatilità e rotazione interna: per XRP, il test ora è trasformare il rimbalzo in una struttura tecnica più solida.