Huang ha detto che NVIDIA venderà il doppio dei chip: l’IA alza ancora l’asticella
Jensen Huang prevede vendite di chip NVIDIA raddoppiate il prossimo anno, mentre Wall Street rincara le stime sull’IA.

Jensen Huang ha alzato ancora le aspettative sulla domanda di intelligenza artificiale: il numero uno di NVIDIA ha detto che la società venderà il doppio dei semiconduttori il prossimo anno rispetto a quello in corso. La previsione, riferita da CNBC e Quartz, è arrivata durante un vertice in Scozia convocato da Re Carlo III, dedicato anche alla sicurezza dei sistemi di IA. Huang ha collegato la nuova stima alla richiesta di infrastrutture per l’intelligenza artificiale da parte di industrie, governi ed economie nazionali.
CNBC ha riportato che il manager ha parlato con i giornalisti a margine dell’incontro, al quale erano presenti anche rappresentanti di Google DeepMind, OpenAI e Anthropic, in un contesto già seguito dal nostro approfondimento sul vertice scozzese sulla sicurezza dell’IA. Il punto centrale è che NVIDIA non comunica il numero complessivo di unità vendute, quindi la frase di Huang non si traduce automaticamente in una previsione di ricavi verificabile voce per voce. La società resta però il riferimento del mercato per le unità di elaborazione grafica destinate ai centri dati, con famiglie come Blackwell e Rubin al centro dei piani di espansione dei grandi clienti dell’IA.
CNBC ha ricordato che, lo scorso autunno, Huang aveva indicato consegne di 6 milioni di unità Blackwell in quattro trimestri. Oltre agli acceleratori grafici, il gruppo produce anche processori centrali, componenti per reti ottiche, semiconduttori per portatili, sistemi Jetson per robot e veicoli, oltre al componente usato nella console Nintendo Switch 2. La nuova previsione arriva dopo un’altra indicazione già molto aggressiva: CNBC ha riportato che le aspettative degli analisti sono salite verso 673 miliardi di dollari per l’esercizio fiscale che terminerà a gennaio 2028, dopo un’indicazione di crescita del 70%.
Per Wall Street, il tema non è più soltanto la domanda, ma la capacità della filiera di sostenere volumi, margini e investimenti senza creare colli di bottiglia. Il mercato azionario ha reagito con un ulteriore rafforzamento del titolo: le azioni NVIDIA scambiano a 219,34 dollari, in rialzo del 2,54% nelle ultime 24 ore. Il movimento si inserisce nella stessa cornice analizzata ieri, quando il titolo era già salito a 219 dollari e il tema dello split appariva meno immediato nell’articolo NVIDIA sale del 2,54% a 219 dollari.
La pressione competitiva nel settore resta elevata, ma per ora la traiettoria dei grandi modelli di IA continua a favorire chi controlla hardware, software e rete di fornitori. Il caso CoreWeave, che ha portato a pieno regime sistemi IA basati su NVIDIA, mostra come la domanda non arrivi solo dai colossi tecnologici tradizionali: ne abbiamo parlato nell’analisi su CoreWeave e i cluster completi di sistemi IA. Il quadro interessa anche chi segue il comparto delle azioni USA in ottica più ampia, perché l’entusiasmo sui semiconduttori sta influenzando indici, utili attesi e valutazioni relative.
Nella nostra pagina sulle migliori azioni da comprare il tema IA resta uno dei fattori più discussi, mentre il rally recente non riguarda solo NVIDIA: il rialzo di AMD e dell’intero settore è stato ricostruito nell’articolo AMD balza del 7%. Il messaggio di Huang rafforza dunque una narrativa già dominante: la domanda di calcolo per l’IA non sta rallentando, almeno nelle indicazioni fornite dal principale beneficiario della corsa. Resta da verificare se il raddoppio dei volumi potrà tradursi in crescita proporzionale degli utili, perché prezzi, capacità produttiva e concorrenza saranno decisivi nei prossimi sei trimestri.