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Wall Street riparte dall’IA dopo il rialzo Fed: Netflix cede 1,44%

I derivati sugli indici Usa salgono dopo la Fed: tecnologia e intelligenza artificiale restano centrali, mentre Netflix arretra dell’1,44%.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Wall Street riparte dall’IA dopo il rialzo Fed: Netflix cede 1,44%

Netflix arretra a 75,31 dollari, in calo dell’1,44%, mentre i derivati sugli indici statunitensi si muovono in rialzo nel venerdì successivo alla decisione della Federal Reserve. Tra i titoli osservati c’è anche Intel, in una seduta in cui il mercato continua a misurare la tenuta del comparto tecnologico dopo il primo aumento dei tassi in oltre tre anni. Barron’s ha riportato che gli investitori hanno proseguito gli acquisti sulla tecnologia, con segnali ancora favorevoli per il tema dell’intelligenza artificiale negli scambi precedenti l’apertura.

Il punto centrale della giornata è la convivenza tra una politica monetaria meno accomodante e la domanda ancora sostenuta per le società legate a semiconduttori, infrastrutture di calcolo e software. Il rialzo dei tassi della Federal Reserve tende ad aumentare il costo del capitale e a rendere più selettivo il mercato sulle valutazioni, soprattutto per le aziende con multipli elevati. La reazione positiva dei derivati indica però che una parte degli investitori continua a privilegiare le storie di crescita tecnologica, come emerso anche nel nostro approfondimento su NVIDIA e il raddoppio atteso delle vendite di semiconduttori per l’IA.

Il caso Netflix mostra una dinamica più sfumata: il titolo dell’intrattenimento in abbonamento non partecipa al recupero generale e resta in territorio negativo. Il movimento a 75,31 dollari segnala che il mercato distingue tra grandi nomi tecnologici e società più esposte a ricavi da contenuti, pubblicità e crescita degli abbonati; è una selezione che resta centrale anche per chi segue il quadro delle migliori azioni da comprare con un approccio di analisi settoriale. Intel rimane invece collegata al tema più caldo della seduta, quello dei semiconduttori e della capacità produttiva necessaria alla nuova domanda di calcolo.

Il titolo era già finito al centro dell’attenzione nei giorni scorsi, dopo le indiscrezioni sui colloqui con SK Hynix analizzate nel nostro articolo su Intel e i chip di memoria negli Stati Uniti. Il comparto resta osservato anche dopo il rialzo di AMD, ricostruito nel pezzo su AMD e il terzo rialzo dei semiconduttori Usa. Barron’s ha indicato anche Berkshire Hathaway tra le azioni utili a leggere la seduta, segno che la giornata non riguarda soltanto le società legate all’innovazione.

La presenza di un gruppo più diversificato nella lista dei titoli osservati evidenzia una rotazione ancora aperta tra crescita, qualità degli utili e settori meno dipendenti dalle aspettative sull’intelligenza artificiale. Il mercato arriva così all’apertura con un equilibrio delicato: da un lato i derivati positivi e la forza del tema IA, dall’altro l’effetto di tassi più alti sui multipli azionari. La prossima verifica arriverà dai volumi in seduta e dalla capacità dei principali indici di confermare il recupero, dopo il contesto descritto anche nell’analisi su S&P 500 e rialzo Fed.

Fonti - Barron’s

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