Bitcoin riconquista i 63.000 dollari, XRP accelera il recupero
Bitcoin torna sopra 63.000 dollari in una seduta sottile per la festività statunitense, mentre XRP guida i rialzi tra le criptovalute.

Bitcoin ha riconquistato quota 63.000 dollari sabato 4 luglio, cancellando il ribasso accumulato nella parte finale di giugno. Il prezzo scambia a 63.262,26 dollari, in rialzo dell’1,19% nelle ultime 24 ore, mentre XRP ha guidato il recupero tra le principali criptovalute. CoinDesk ha riportato che XRP è salito del 5,3% a 1,18 dollari, con un progresso vicino al 10% su base settimanale.
Il movimento ha portato il token davanti a USD Coin per valore di mercato, con una capitalizzazione indicata intorno a 73 miliardi di dollari e il quinto posto nella classifica del comparto. Il rialzo di XRP arriva mentre i dati su catena descrivono detentori in perdita media molto profonda, una condizione che alcuni operatori interpretano come segnale di posizionamento già molto depresso. Il tema era stato anticipato nella nostra analisi su XRP e perdite record tra i detentori.
Nella stessa seduta, Ether ha guadagnato il 3,2% a circa 1.793 dollari, Dogecoin è avanzata del 2,6% e Solana è rimasta vicino a 82,50 dollari, con un rialzo settimanale del 13,2%. Il recupero non ha però la stessa intensità su tutto il mercato delle attività digitali. NEAR Protocol, come altri token a media capitalizzazione, resta osservato dagli operatori nel confronto con le monete più liquide, ma non è tra i protagonisti indicati da CoinDesk per la seduta. La selettività del movimento conferma che il rimbalzo è concentrato soprattutto sugli asset con maggiore attenzione di breve periodo.
La spinta si inserisce in una settimana segnata da un contesto macroeconomico più favorevole. CoinDesk ha indicato tra i fattori di sostegno le parole del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh sui rischi di inflazione, un rapporto sul lavoro di giugno più debole e la chiusura forzata di posizioni ribassiste. In cinque sedute Bitcoin è così risalito da sotto 60.000 dollari a oltre 63.000 dollari, un passaggio rilevante per chi segue la nostra guida per comprare Bitcoin con un approccio informativo e non operativo.
La seduta resta comunque particolare, perché cade durante la festività dell’Independence Day e con i mercati statunitensi chiusi. La liquidità ridotta può amplificare i movimenti in entrambe le direzioni, rendendo meno lineare la lettura del prezzo. Il rimbalzo arriva dopo giorni in cui il mercato aveva discusso il rischio di un ritorno ai vecchi cicli ribassisti, come ricostruito nell’approfondimento su Bitcoin dimezzato dai massimi e la paura dei crolli.
Anche il sentiment intorno a Bitcoin è stato alimentato dal dibattito pubblico del 4 luglio. Il passaggio da Dogecoin a Bitcoin nel racconto di alcuni protagonisti del mercato è stato analizzato nel pezzo su Musk e Saylor tra DOGE e Bitcoin, mentre le riserve aziendali restano un tema sensibile dopo le ultime notizie su Strategy e la gestione dei BTC. Questi elementi non spiegano da soli il movimento, ma contribuiscono al contesto in cui gli operatori valutano il rientro del rischio.
Il prossimo banco di prova sarà il dato statunitense sull’inflazione, insieme alla reazione dei mercati quando gli operatori americani torneranno pienamente attivi dopo la pausa festiva. Per ora Bitcoin ha recuperato il terreno perso a fine giugno, ma la tenuta sopra 63.000 dollari dipenderà dalla continuità degli acquisti e dalla capacità del mercato di assorbire eventuali prese di profitto. La settimana entrante dirà se il movimento è l’inizio di una fase più stabile o solo un rimbalzo favorito da scambi sottili.