Salta al contenuto principale

Bitcoin fermo a 64.000 dollari: il Clarity Act slitta a settembre

Bitcoin resta vicino a 64.000 dollari dopo il rinvio del Clarity Act al Senato Usa. XRP guida i ribassi tra le principali criptovalute.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Bitcoin fermo a 64.000 dollari: il Clarity Act slitta a settembre

Bitcoin resta bloccato nell’area dei 64.000 dollari mentre il mercato delle criptovalute incassa il rinvio del voto sul Clarity Act al Senato statunitense. La principale criptovaluta scambia a 64.319,95 dollari, con una variazione a 24 ore sostanzialmente nulla, pari a -0,01%. CoinDesk ha riportato che il Senato non voterà il provvedimento prima della pausa di agosto, spostando l’attenzione degli operatori a settembre.

Il movimento laterale di Bitcoin non ha impedito una maggiore pressione su alcune criptovalute a grande capitalizzazione. XRP è stata indicata come la più debole tra le principali, in calo giornaliero di oltre il 2%, mentre Solana ha perso più dell’1% e Dogecoin è scesa sotto i 7 centesimi. BNB ha tenuto meglio il confronto settimanale, mentre NEAR Protocol resta tra gli asset osservati in una fase di mercato ancora dominata dalla prudenza; il tema centrale resta la regolamentazione Usa. Il Clarity Act punta a definire quale autorità statunitense debba vigilare sui diversi strumenti digitali, una distinzione cruciale per borse, emittenti e protocolli. CoinDesk ha riportato che il testo avrebbe bisogno di 60 voti per procedere, ma non è chiaro se al momento disponga nemmeno di una maggioranza più ristretta.

Alcuni senatori repubblicani hanno espresso opposizione pubblica, mentre i democratici chiedono regole più severe per limitare possibili benefici personali legati alle attività in criptovalute del presidente Donald Trump durante il mandato. La dimensione politica del dossier si è intensificata dopo le comunicazioni sui redditi legati alle attività nel settore. CoinDesk ha indicato che Trump ha dichiarato oltre 1 miliardo di dollari di entrate da iniziative in criptovalute nel 2025.

Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha segnalato un possibile voto a settembre, quando i parlamentari torneranno il 14 settembre con un calendario già carico, tra finanziamento del governo e sanzioni alla Russia. Sul piano dei flussi, il mercato ha trovato un sostegno parziale nei fondi spot su Bitcoin. Tra il 3 e il 5 agosto, gli afflussi sono stati indicati in circa 626 milioni di dollari, sufficienti a difendere l’area 63.000-64.000 dollari ma non a superare la fascia di resistenza compresa tra 66.000 e 66.600 dollari.

Il tema resta rilevante anche per chi segue gli ETF su criptovalute e, più in generale, per chi studia i meccanismi di mercato prima di comprare Bitcoin. La prossima settimana il mercato guarderà ai dati macroeconomici statunitensi, in particolare al rapporto sul lavoro e all’inflazione di luglio. Il percorso della Federal Reserve resta uno dei fattori in grado di influenzare la propensione al rischio, come già emerso nel dibattito sulle riunioni FOMC analizzato nel nostro approfondimento su Wall Street e la Fed.

In un contesto così dipendente da dati e decisioni politiche, la nostra guida al trading di criptovalute resta un riferimento per distinguere volatilità di breve periodo e tendenze più strutturali. Anche i segnali interni al mercato digitale restano contrastanti. Nelle ultime sedute avevamo segnalato l’accumulo delle balene su Bitcoin e XRP, un elemento che può attenuare le vendite ma non sostituire un catalizzatore regolamentare o macroeconomico.

In parallelo, la frenata dei flussi su Hyperliquid descritta nell’analisi su HYPE e i derivati decentralizzati conferma che la liquidità selettiva premia solo una parte del comparto. Il rinvio del voto non cambia immediatamente la struttura del mercato, ma prolunga l’incertezza su un passaggio legislativo considerato centrale dagli operatori statunitensi. Fino a settembre, Bitcoin resta quindi sospeso tra il supporto dei flussi spot e la mancanza di una decisione politica capace di riaprire il momentum.

La soglia tecnica più osservata resta la resistenza sopra 66.000 dollari, mentre il mercato valuta se l’attesa normativa possa trasformarsi in un nuovo freno per le altcoin.

Fonti - CoinDesk

eToro logo

Copy trading, user-friendly, previsioni gratuite

Apri conto

Il 52% dei conti retail perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore.

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

naviga apri esc chiudi