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Dow Jones arretra mentre il petrolio risale: Apple a 335,59 dollari divide Wall Street

A Wall Street il Dow Jones cede terreno con il petrolio in rialzo, mentre Nasdaq e S&P 500 recuperano. Apple scambia a 335,59 dollari.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Dow Jones arretra mentre il petrolio risale: Apple a 335,59 dollari divide Wall Street

Apple è rimasta tra i titoli più osservati a Wall Street nella seduta di venerdì 18 settembre 2026, mentre il listino statunitense ha mostrato una direzione meno lineare rispetto alle ultime giornate. Il titolo scambia a 335,59 dollari, in calo dello 0,42%, dentro una sessione in cui la tecnologia ha provato a recuperare terreno ma senza un segnale uniforme su tutto il mercato. Il Dow Jones ha ceduto terreno dopo l’inversione al rialzo del petrolio, un movimento che ha frenato la propensione al rischio su parte dei titoli industriali e ciclici.

Nasdaq e S&P 500 hanno invece recuperato leggermente, mostrando una maggiore tenuta dei comparti legati a tecnologia e semiconduttori. Investor’s Business Daily ha riportato che Sandisk e Lumentum hanno guidato il rialzo del gruppo tecnologico, con Apple, AMD, Micron e Sandisk tra i nomi più seguiti della seduta. La fotografia di mercato conferma una fase in cui gli investitori continuano a ruotare tra titoli difensivi, energia e crescita, senza abbandonare del tutto il tema dell’intelligenza artificiale.

Il rimbalzo selettivo del Nasdaq arriva dopo giornate in cui Wall Street aveva già rimesso al centro il tema IA, come raccontato nella nostra analisi su Wall Street dopo il rialzo Fed. Il dato più rilevante, per ora, è la differenza di passo tra indici: Dow in calo, tecnologia più resistente. Su Apple il mercato continua a leggere insieme valutazioni elevate, forza dei ricavi e rischi regolatori.

Il titolo resta una delle principali bussole per chi segue le migliori azioni da comprare, ma la seduta odierna segnala che anche i grandi nomi non sono immuni da prese di beneficio quando il quadro macro diventa meno favorevole. Nei giorni scorsi avevamo evidenziato il tema del rischio regolatorio nell’analisi su Alphabet e Apple oltre 100 miliardi di ricavi, un fattore che resta sullo sfondo anche nelle giornate dominate dal movimento degli indici. Il comparto dei semiconduttori ha offerto invece indicazioni più vivaci, con gli operatori ancora concentrati sulla capacità delle società di trasformare la domanda per l’IA in margini e ordini visibili.

AMD rimane al centro del dibattito dopo le recenti indiscrezioni sul possibile vantaggio competitivo nelle GPU, tema approfondito nella nostra analisi su AMD e il vantaggio GPU nel 2027. In parallelo, il confronto sulle valutazioni resta acceso, come mostrato anche dal raffronto tra NVIDIA e AMD sugli utili attesi. Il rialzo del petrolio ha aggiunto un elemento di cautela perché può riaprire interrogativi su inflazione, margini aziendali e prossime mosse della Federal Reserve.

In assenza di un movimento netto degli indici principali, gli investitori stanno privilegiando una lettura per settori, premiando i titoli con catalizzatori specifici e penalizzando quelli più esposti a costi o multipli elevati. La seduta, quindi, non segnala una fuga dal rischio, ma una selezione più severa dopo il recente recupero di Wall Street. Per Apple il livello di 335,59 dollari mantiene alta l’attenzione sulla capacità del titolo di assorbire vendite moderate senza compromettere il quadro tecnico di breve periodo.

La chiusura della settimana dirà se il recupero di Nasdaq e S&P 500 riuscirà a compensare la debolezza del Dow Jones, oppure se il mercato tornerà a muoversi in modo più difensivo. Per ora, la notizia è una sola: la tecnologia tiene, ma il petrolio ha riportato volatilità nel finale di settimana.

Fonti - Investor’s Business Daily

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