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AMD scivola prima dei conti: Wall Street vede poco margine

Il titolo AMD cala mentre il target medio degli analisti lascia margine limitato. Centro dati e chip IA restano decisivi per i conti di prossima uscita.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
AMD scivola prima dei conti: Wall Street vede poco margine

Il titolo AMD arretra a Wall Street e scambia a 494,95 dollari, in calo del 5,17%, mentre il mercato si prepara alla prossima prova dei conti. La pressione arriva in una fase in cui gli analisti restano in larga maggioranza positivi, ma i prezzi obiettivo medi lasciano meno spazio al rialzo rispetto alle attese incorporate dal mercato. The Motley Fool ha indicato che il target medio su Advanced Micro Devices è pari a 570,60 dollari, circa il 9% sopra la chiusura di venerdì a 521,95 dollari.

Il quadro degli analisti resta sbilanciato verso l’ottimismo: su 51 analisti censiti, 41 assegnano un giudizio di acquisto, 10 mantengono una posizione neutrale e nessuno indica vendita. Il ribasso odierno amplia meccanicamente la distanza dal target medio, ma non cancella il nodo principale: la valutazione già elevata del titolo. Il punto critico è nei multipli.

A circa 522 dollari per azione, il gruppo trattava intorno a 170 volte gli utili degli ultimi dodici mesi e a circa 59 volte gli utili attesi, con una capitalizzazione indicata intorno a 851 miliardi di dollari. Per chi segue le quotazioni azioni USA o confronta il titolo con le migliori azioni da comprare, il tema non è tanto la qualità della società, quanto il margine di sicurezza dopo il forte apprezzamento legato all’intelligenza artificiale. Il sostegno alla valutazione arriva soprattutto dai centri dati.

Nel primo trimestre, i ricavi di questa divisione sono saliti del 57% su base annua a 5,8 miliardi di dollari, spinti dai processori EPYC e dagli acceleratori Instinct per l’intelligenza artificiale. È lo stesso filone che sta guidando buona parte del dibattito su Wall Street, come emerso anche nel confronto sui conti di Microsoft e Meta e nella partita industriale aperta tra Nvidia e OpenAI. La filiera dei semiconduttori resta però attraversata da segnali contrastanti.

Da un lato, la domanda di calcolo per l’intelligenza artificiale continua a sostenere ordini e investimenti; dall’altro, i costi di capacità produttiva e la competizione comprimono la visibilità sui margini futuri. Il caso di Intel, penalizzata nonostante conti migliori delle attese e maggiori spese in conto capitale, mostra quanto il mercato stia diventando selettivo. Anche il rally di Micron segnala che gli investitori stanno cercando esposizione all’IA, ma con valutazioni sempre più sotto esame.

La dispersione dei target conferma l’incertezza: le stime pubblicate spaziano da 320 a 1.250 dollari, una forbice molto ampia per un titolo già vicino ai massimi dell’ultimo anno. Secondo i dati riportati, il precedente livello di 522 dollari collocava l’azione solo circa l’11% sotto il massimo a 52 settimane di 584,73 dollari, segno che il mercato non ha abbandonato la storia di crescita. Per AMD, la prossima trimestrale dovrà quindi dimostrare non solo che la domanda per i chip IA resta robusta, ma anche che questa crescita può tradursi in utili coerenti con multipli così esigenti.

Fonti - The Motley Fool

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