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Apple e Google cercano esperti stablecoin per pagamenti digitali

Apple e Google cercano profili senior su stablecoin, depositi tokenizzati e pagamenti blockchain: i grandi gruppi tecnologici puntano alla finanza digitale.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Apple e Google cercano esperti stablecoin per pagamenti digitali

Apple e Google stanno cercando profili senior con competenze su stablecoin, depositi tokenizzati e infrastrutture blockchain, un segnale concreto dell’interesse dei grandi gruppi tecnologici per i pagamenti digitali. CoinDesk e Decrypt hanno riportato che gli annunci di lavoro pubblicati dalle due società riguardano ruoli legati a prodotti finanziari, clienti istituzionali e sviluppo di nuove architetture per asset digitali. Nel caso di Apple, la posizione riguarda la strategia finanziaria di Apple Pay e può essere basata a Cupertino o New York.

Il ruolo è collegato anche ad Apple Card, Apple Cash, pagamenti tra privati e altri prodotti consumer, con il compito di valutare nuove strutture commerciali, partnership e opportunità di crescita nell’area portafogli digitali, pagamenti e commercio. Il tema si aggiunge al quadro già seguito sul titolo nella nostra analisi su Apple a 336,13 dollari e il confronto con Microsoft e NVIDIA. Decrypt ha indicato che tra le qualifiche preferenziali per il ruolo Apple compaiono conoscenze su stablecoin, depositi tokenizzati e tecnologia blockchain.

La società cerca inoltre esperienza nei pagamenti tra privati, nelle carte di credito e nei sistemi di pagamento fuori dagli Stati Uniti. Dopo il dibattito su Apple, Siri e dati personali come nodo di Borsa, l’attenzione si sposta quindi anche sull’infrastruttura finanziaria che sostiene i servizi digitali del gruppo. Google Cloud, secondo CoinDesk, sta invece cercando a Hong Kong un profilo tecnico per lavorare con fondazioni di protocolli, piattaforme di scambio, depositari e istituzioni finanziarie nell’area Asia-Pacifico.

La figura dovrà conoscere reti blockchain, contratti intelligenti, infrastrutture per stablecoin, depositi tokenizzati e tecnologie di custodia. L’obiettivo indicato negli annunci è affiancare clienti del settore degli asset digitali e contribuire al piano di sviluppo dei prodotti della divisione. Il punto centrale è che gli annunci non confermano il lancio imminente di un nuovo prodotto legato alle criptovalute.

Mostrano però che competenze un tempo concentrate nelle società native del settore stanno entrando nelle grandi piattaforme tecnologiche e nei circuiti di pagamento tradizionali. Per chi segue il mercato delle criptovalute, la distinzione è importante: un’assunzione strategica non equivale a un prodotto, ma segnala dove si stanno spostando le priorità industriali. Le stablecoin restano il riferimento più immediato di questa evoluzione. Tether e USD Coin sono tra gli esempi più noti di token ancorati al dollaro, usati per trasferimenti, regolamento di operazioni e liquidità sulle piattaforme digitali.

Per un inquadramento operativo del settore, la nostra guida al trading di criptovalute spiega perché questi strumenti sono diventati centrali nelle dinamiche di scambio, pur avendo caratteristiche diverse dagli asset più volatili. La convergenza tra pagamenti tradizionali e infrastrutture tokenizzate è già visibile anche fuori dai due gruppi tecnologici. Il recente caso su Visa e la falla dei premi via Apple Pay ha mostrato quanto siano delicati gli incroci tra carte, portafogli digitali e strumenti legati alle criptovalute.

In parallelo, la crescita della finanza digitale istituzionale è emersa anche nell’analisi su JPMorgan, NEAR e la sfida delle banche digitali. Per ora, il messaggio degli annunci resta prudente: nessun lancio è stato comunicato da Apple o Google. La notizia pesa però perché riguarda due ecosistemi che già gestiscono relazioni dirette con consumatori, sviluppatori, banche e imprese.

Se stablecoin e depositi tokenizzati dovessero diventare componenti più comuni dei pagamenti digitali, le competenze cercate oggi potrebbero definire le infrastrutture finanziarie dei prossimi anni.

Fonti - Decrypt

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