Base cambia rotta: Pollak lascia l’app e archivia il social su blockchain
Jesse Pollak lascia la guida della Base App a Coinbase dopo il flop del social su blockchain e concentra Base su pagamenti, scambi e monete stabili.

Jesse Pollak fa un passo indietro dalla guida dell’applicazione Base, ammettendo che la spinta sul sociale su blockchain non ha prodotto l’adozione attesa. Decrypt ha riportato che il creatore di Base riconsegna la responsabilità del prodotto a Coinbase, mentre concentrerà il proprio lavoro sulla rete come infrastruttura per la finanza globale. La decisione segna un cambio di priorità per Base App e per l’ecosistema controllato da Coinbase.
Nel messaggio pubblicato mercoledì su X, Pollak ha spiegato che la strategia degli ultimi mesi poggiava su due idee: il ruolo centrale degli sviluppatori e la crescita di nuove esperienze sociali native su blockchain. La prima ipotesi, nella sua lettura, resta valida; la seconda si è rivelata molto più fragile del previsto. Il ridimensionamento riguarda in particolare adozione sociale, Farcaster, Zora, mini-applicazioni e token dei creatori, aree che avrebbero dovuto spingere nuovi utenti verso Base.
The Block ha indicato che la leadership operativa dell’applicazione passerà a Cobie, mentre Pollak si dedicherà all’infrastruttura della rete. Le priorità indicate includono scambi, pagamenti in monete stabili e agenti di intelligenza artificiale, cioè ambiti più vicini all’uso finanziario diretto. Nel lessico degli operatori, il baricentro si sposta dalla crescita comunitaria alla negoziazione di criptovalute, ai pagamenti e agli strumenti automatici.
Base resta una rete di secondo livello collegata a Ethereum, con l’obiettivo di ridurre costi e complessità per applicazioni finanziarie e servizi su blockchain. Il cambio di rotta arriva mentre l’ecosistema Ethereum continua a cercare casi d’uso istituzionali più solidi, come emerso anche nella nostra analisi su EthSystems e riservatezza bancaria. Per Coinbase, la mossa può servire a separare la scommessa sul prodotto sociale dalla costruzione di infrastruttura.
Sul mercato, Bitcoin scambia a 64.986 dollari, con una variazione nelle 24 ore pari a -0,09%. Il movimento è contenuto e non segnala, da solo, una reazione diretta alla notizia su Base. Il contesto resta però dominato dalla ricerca di casi d’uso più robusti, tema vicino alla nostra recente lettura su Bitcoin, Solana ed Ethereum nei portafogli.
Il riferimento di Pollak alle monete stabili non è marginale: i pagamenti in dollari digitali sono diventati uno dei terreni più competitivi dell’intero settore. Negli ultimi giorni il tema è tornato al centro anche con l’analisi su Circle e i ricavi da USDC e con il focus su Ripple, XRP Ledger e pagamenti legati all’intelligenza artificiale. La traiettoria citata da Pollak conferma che pagamenti e liquidità restano più misurabili rispetto alle comunità sociali su blockchain.
Per Coinbase, il riposizionamento riduce l’esposizione a un segmento che Pollak stesso ha descritto come deludente e rilancia Base come infrastruttura finanziaria. L’ammissione pesa perché arriva da uno dei volti più riconoscibili del progetto, non da un osservatore esterno. La domanda ora è se gli sviluppatori che hanno costruito intorno a Base seguiranno la nuova direzione o continueranno a puntare su esperienze sociali più sperimentali.
La prova dei prossimi mesi sarà nei dati d’uso: volumi di scambio, pagamenti in monete stabili, attività degli sviluppatori e applicazioni legate agli agenti di intelligenza artificiale. Se queste aree cresceranno, il passo indietro di Pollak dall’applicazione potrà essere letto come una scelta di concentrazione strategica. In caso contrario, il cambio di rotta confermerebbe quanto sia difficile trasformare l’attenzione sociale in domanda stabile per una rete blockchain.