Salta al contenuto principale

Cerebras crolla del 20%: NVIDIA soffia a OpenAI la spinta IA

Cerebras tocca il minimo post-Ipo dopo le indiscrezioni su OpenAI e NVIDIA. Sul titolo pesano anche le scadenze del lock-up.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Cerebras crolla del 20%: NVIDIA soffia a OpenAI la spinta IA

Cerebras ha toccato il livello più basso dalla quotazione di maggio, con un calo vicino al 20% nella settimana, dopo nuove pressioni arrivate dal fronte OpenAI. CNBC ha riportato che la società sarebbe stata penalizzata dall’indicazione secondo cui NVIDIA alimenterà una componente cruciale dell’ultimo modello del gruppo guidato da Sam Altman. Il punto più sensibile riguarda la modalità Ultrafast di GPT-6.1 Sol, che secondo quanto ricostruito da CNBC sarà sostenuta da unità grafiche NVIDIA invece che da hardware Cerebras.

Il passaggio colpisce una delle tesi principali degli investitori dopo l’Ipo: l’idea che Cerebras potesse diventare un’alternativa credibile al dominio NVIDIA nei carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale, tema già centrale nella nostra analisi su NVIDIA tornata sui massimi dopo ricavi trimestrali in crescita del 41%. Il riferimento a GPT-6.1 Sol non va confuso con Solana, che resta un asset separato dal caso Cerebras e scambia a 118,18 dollari, in lieve calo dello 0,19% nelle ultime 24 ore. Per il mercato italiano delle criptovalute, la dinamica conferma però quanto i nomi dell’intelligenza artificiale continuino a influenzare anche la percezione del rischio nei settori più speculativi, inclusi gli ecosistemi seguiti nella nostra pagina dedicata a Solana.

Sul titolo Cerebras ha pesato anche la scadenza delle restrizioni post-Ipo su una parte delle azioni detenute da insider. CNBC ha indicato che il titolo ha chiuso venerdì a 166,43 dollari, dopo un arretramento che ha più che dimezzato il valore rispetto al rialzo iniziale seguito al debutto sul Nasdaq. La dinamica del lock-up è spesso osservata dagli operatori perché può aumentare la disponibilità di azioni sul mercato proprio quando la narrativa di crescita subisce un indebolimento.

Il confronto con i grandi debutti tecnologici resta severo. Nel primo giorno di contrattazioni Cerebras aveva chiuso con una capitalizzazione di circa 95 miliardi di dollari, avvicinandosi alla soglia simbolica dei 100 miliardi raggiunta in passato da società come Meta Platforms, Alibaba e, più di recente, SpaceX. Per chi segue il mercato azionario statunitense, il caso rientra tra le situazioni in cui la selezione delle migliori azioni da comprare richiede attenzione non solo alla crescita dei ricavi, ma anche alla sostenibilità del vantaggio competitivo.

La pressione competitiva resta il nodo centrale. Cerebras produce chip personalizzati di grandi dimensioni, progettati per carichi di inferenza, e li offre come servizio attraverso i propri centri dati. A gennaio la società aveva stretto con OpenAI un accordo da oltre 10 miliardi di dollari per fornire 750 megawatt di potenza di calcolo entro il 2028, un’intesa che aveva alimentato aspettative elevate sulla capacità di intercettare la domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

La possibile scelta di NVIDIA per una parte dell’inferenza di OpenAI riduce però l’entusiasmo su quella prospettiva. Il tema si inserisce in una fase in cui i grandi clienti cloud e software stanno ancora investendo pesantemente nell’infrastruttura IA, come mostrato anche dal caso Alphabet nel cloud, ancora legata ai chip NVIDIA. La stessa traiettoria di spesa sta coinvolgendo altri gruppi tecnologici, inclusa Meta salita a 728 dollari ma sotto pressione sul cash flow, segnale che la corsa all’IA resta costosa e selettiva.

Per Cerebras, il problema non è soltanto la flessione di una settimana, ma il cambio di percezione sulla capacità di sottrarre carichi di lavoro strategici al leader di settore. Se l’inferenza diventerà una quota dominante della domanda nei centri dati, la competizione sui chip e sui servizi cloud dedicati all’IA resterà uno dei principali banchi di prova per le valutazioni raggiunte dalle nuove quotate tecnologiche.

Fonti - CNBC

eToro logo

Copy trading, user-friendly, previsioni gratuite

Apri conto

eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Il 51% dei conti retail perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore.

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

↑ ↓ naviga ↵ apri esc chiudi