ChatGPT funziona: soddisfatto il Garante della Privacy

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ChatGPT funziona in Italia

ChatGPT è tornato a funzionare anche in Italia. Il Garante della Privacy infatti ha dato il via libera dopo che OpenAI, la società che gestisce ChatGPT, ha risolto tutte le questioni sollevate circa la salvaguardia dei dati personali degli utenti. In una nota, OpenAI ha dichiarato di aver “affrontato e chiarito” tutti i punti che avevano causato il blocco precauzionale del chat bot in Italia.

Non tarda a festeggiare l’azienda, con un “Welcome Back, Italy”, che appare nel momento in cui si accede alla pagina ufficiale di ChatGPT, insieme alla richiesta di conferma dell’età idonea per utilizzare il servizio. Viene infatti richiesto se si abbiano almeno 18 anni oppure almeno 13 anni con il consenso dei propri genitori o tutori.

Cosa ha cambiato ChatGPT

Il Garante ha elencato una serie di azioni svolte da OpenAI per migliorare la trasparenza e la tutela della privacy dei suoi utenti. In particolare, OpenAI ha reso disponibile un’informativa sul trattamento dei dati personali per l’addestramento degli algoritmi su cui si basa il servizio. Tale informativa è stata resa accessibile anche nella maschera di registrazione, prima che l’utente si registri al servizio.

OpenAI ha inoltre riconosciuto il diritto di opposizione per tutti gli utenti, non solo quelli che vivono in Europa. Gli utenti possono compilare un modulo online per richiedere la cancellazione di informazioni ritenute errate.

Inoltre, l’informativa riservata agli utenti chiarisce che i dati personali vengono trattati per garantire il corretto funzionamento del servizio, ma vengono utilizzati anche per l’addestramento degli algoritmi, salvo che l’utente eserciti il diritto di opposizione.

OpenAI ha anche implementato un modulo che consente agli utenti europei di esercitare il diritto di opposizione al trattamento dei propri dati personali, escludendo le loro conversazioni e la relativa cronologia dal training degli algoritmi.

Per quanto riguarda l’età dei suoi utenti, OpenAI ha introdotto un blocco alla registrazione per gli utenti infratredicenni e ha previsto la richiesta della data di nascita nel modulo di registrazione.

Continuando, gli utenti ultratredicenni ma minorenni devono confermare di avere il consenso dei genitori all’uso del servizio.

Infine, OpenAI ha inserito una schermata di benvenuto alla riattivazione di ChatGPT in Italia, con rimandi alla nuova informativa sulla privacy e alle modalità di trattamento dei dati personali per il training degli algoritmi.

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