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Disney resta a sconto su Netflix: Wall Street premia i margini

Il mercato valuta Disney molto meno di Netflix: pesano transizione del gruppo media, margini e premio assegnato al modello video in abbonamento.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Disney resta a sconto su Netflix: Wall Street premia i margini

Il divario di valutazione tra Disney e Netflix resta ampio, nonostante entrambe le società abbiano visto ridursi i multipli rispetto alle medie storiche. La differenza, evidenziata da The Motley Fool, segnala che il mercato continua ad assegnare un premio al modello più lineare di Netflix, mentre considera Disney un gruppo media ancora in transizione. All’inizio di agosto 2026 Disney tratta a circa 16,5 volte gli utili degli ultimi dodici mesi, contro circa 23,1 volte per Netflix.

La distanza è rilevante anche perché Disney capitalizza circa 180 miliardi di dollari, contro i circa 300 miliardi di Netflix, pur generando oggi ricavi complessivi superiori. Il punto centrale non è quindi solo la dimensione, ma la qualità percepita degli utili e la chiarezza del percorso industriale. The Motley Fool ha osservato che il multiplo di Disney è molto inferiore anche alla sua media decennale, indicata intorno a 46 volte gli utili.

Questa compressione racconta una perdita di fiducia più marcata rispetto a Netflix: gli investitori sembrano chiedere uno sconto per la complessità del portafoglio Disney, che combina parchi, reti televisive, cinema e servizi video in abbonamento. Per chi segue le quotazioni azioni USA, il confronto è diventato uno dei casi più osservati nel settore dell’intrattenimento. Netflix, al contrario, continua a essere valutata come una società più vicina a un prodotto maturo e redditizio nel video in abbonamento.

Nel secondo trimestre 2026 ha registrato 12,56 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 13,4% su base annua, con margine operativo al 33,4% e utile diluito per azione in aumento dell’11%. La società ha inoltre confermato un obiettivo di margine operativo annuo del 31,5%, livello elevato per un’impresa che sostiene ancora forti investimenti nei contenuti. La lettura si inserisce in una fase in cui Wall Street sta premiando soprattutto le società capaci di mostrare margini visibili e modelli meno complessi.

Lo stesso criterio è emerso anche nell’analisi su Meta e Alphabet, dove la redditività del cloud e la pressione sui margini hanno orientato la reazione del mercato. Un filo simile si ritrova nel recente caso Amazon dopo i conti, con gli investitori concentrati sulla capacità di trasformare ricavi elevati in profitti difendibili. Il confronto tra Disney e Netflix non implica però che il mercato stia ignorando del tutto il potenziale di recupero del gruppo guidato da Bob Iger.

Il nodo è che Disney deve ancora convincere sulla stabilità economica delle attività video, mentre Netflix appare già più avanti nella normalizzazione del settore. In questo quadro, le migliori azioni da comprare restano una selezione da valutare con attenzione, perché multipli più bassi non equivalgono automaticamente a minore rischio. La propensione al rischio resta selettiva anche fuori dall’azionario: NEAR Protocol scambia a 1,66 dollari, in rialzo del 3,50% nelle ultime 24 ore.

Il movimento della criptovaluta non cambia il quadro su Disney e Netflix, ma conferma un mercato disposto a premiare storie di crescita solo quando la traiettoria appare comprensibile. Anche nel comparto tecnologico, come mostrato dal dossier su Apple e il dopo Cook, la visibilità della gestione pesa ormai quanto la crescita dei ricavi.

Fonti - The Motley Fool

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