Gas in Rubli, il cambio Dollaro Rublo (USDRUB) continua a scendere

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Il cambio dollaro rublo continua a scendere

Putin ha sorpreso tutti con la decisione di pretendere il pagamento del gas in dollari ma questa scelta ha portato il rublo a schizzare. Nel cambio contro il dollaro, il rublo ha fatto scendere il cambio da 134 ai quali era arrivato, ai 96 di oggi. Ciò vuol dire che se fino a qualche giorno fa con un dollaro si potevano ottenere 134 rubli, oggi se ne possono ottenere 96.

Il ribasso del cambio è stato molto repentino, decisamente molto più del suo rialzo a seguito dell’inizio dell’attacco. Lo possiamo vedere dal grafico qui sotto.

Il cambio dollaro rublo continua a scendere

Come si può vedere, alla fine del 2021 il cambio dollaro rublo era stabile attorno a quota 75. Con il crescere delle tensioni dovute alle dichiarazioni di Putin, il cambio ha iniziato a salire, prima gradualmente e poi velocemente. Dei forti movimenti che ha certamente interessato investitori e soprattutto operatori del trading online, considerata la repentinità con cui i prezzi sono saliti e scesi.

In pochi giorni si è arrivati a livelli impensabili. Si guardi questo grafico.

Il tasso dollaro rublo degli ultimi 20 anni

Come si può notare, il tasso di cambio tra dollaro e rublo nei primi anni 2000 era ben sotto quota 30, quindi un terzo del cambio attuale. Dal 2009 al 2013 è passato a quota 30. Quindi, nel 2013 è schizzato ma non era comunque mai arrivato a superare quota 86. Sono bastati pochi giorni di guerra a portarlo a quota 134.

Nell’ultima candela del primo grafico, si può notare il ribasso portato dalla conferma che il pagamento verrà richiesto in rubli.

Violazione dell’accordo, come si proseguirà?

La richiesta di Putin, che sta facendo valutare ai propri ministri dai quali attende un rapporto sulla fattibilità e sull’efficacia, rappresenta in realtà una violazione degli accordi con i paesi acquirenti. Infatti, gli accordi prevedevano l’acquisto con altra valuta.

L’obiettivo di Putin è ovviamente quello di evitare che il rublo venga svalutato ulteriormente e pare che se la soluzione andrà in porto, il tasso di cambio tra dollaro e rublo continuerà a scendere. Si tratta di una manovra comunque complicata, poiché se non ben congeniata potrebbe rivelarsi addirittura un boomerang per l’economia russa.

Questo nuovo fronte di guerra (economica) diventerà un fattore chiave nel prosieguo del conflitto che di fatto si è aperto tra la Russia e i paesi occidentali e filo occidentali.

Cosa succederà sul mercato

Gli asset da tenere in considerazione relativamente a questo argomento saranno tre: il cambio rublo dollaro, il prezzo del petrolio e il prezzo del gas naturale. Infatti, occorre considerare non solo il mezzo di pagamento, ma anche la merce oggetto di scambio, ovvero il gas naturale e la sua offerta sui mercati europei.

Il prezzo della materia prima dipende dal mercato mondiale ma essendo la Russia il secondo produttore al mondo di petrolio insieme all’Arabia Saudita, il mercato potrebbe essere distorto dagli avvenimenti. La Russia è di gran lunga anche il primo produttore di gas naturale e qui più che la Russia a dipendere dal mercato, è il mercato a dipendere dalla Russia.

Al momento, pensare di trovare un’alternativa istantanea al gas russo è impensabile per diversi paesi europei che includono in primis Germania e Italia. Il prezzo del gas è una vera incognita e il suo valore non dipenderà dai soliti fattori ma anche da veri e propri accordi politici internazionali.

In sintesi, i prezzi del petrolio ma soprattutto del gas naturale vanno tenuti altamente sotto osservazione.

Per ulteriori informazioni si consulti il nostro articolo sull’investimento in petrolio e sul trading sul gas naturale.

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