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Hormuz scuote i future Usa: NEAR arretra, NVIDIA sotto osservazione

La chiusura dello Stretto di Hormuz agita i future Usa e pesa sul rischio: NEAR arretra, mentre NVIDIA resta osservata.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Hormuz scuote i future Usa: NEAR arretra, NVIDIA sotto osservazione

La chiusura dello Stretto di Hormuz riporta il rischio geopolitico al centro dei mercati globali, con gli operatori concentrati sui future statunitensi e sulle ricadute per energia, tecnologia e attività digitali. Investor’s Business Daily ha indicato che i future sul Dow Jones sono finiti sotto osservazione mentre NVIDIA resta vicina a un’area tecnica rilevante e il mercato monitora anche sviluppi legati a SpaceX. Il movimento arriva in una seduta in cui la propensione al rischio appare più fragile.

Il token di NEAR Protocol scambia a 2,14 dollari, in calo dell’1,79% nelle ultime 24 ore, segnalando una pressione che non riguarda solo le grandi criptovalute ma anche il segmento delle reti alternative e dei progetti legati alle applicazioni decentralizzate. La chiusura di Hormuz, passaggio cruciale per il commercio energetico, tende a spostare l’attenzione degli investitori su petrolio, inflazione e politica monetaria. Il tema era già emerso nei giorni scorsi, quando avevamo seguito il rialzo del petrolio dopo il rinvio dei colloqui Usa-Iran, con il mercato tornato a prezzare un premio per il rischio nell’area del Golfo.

Per Wall Street, il canale di trasmissione passa soprattutto dai costi energetici e dalle aspettative sui tassi. Se il petrolio resta sotto tensione, gli investitori possono diventare più selettivi sui titoli di crescita, inclusi i semiconduttori, dove NVIDIA continua a rappresentare un barometro del ciclo legato all’intelligenza artificiale e alla domanda di capacità di calcolo. La stessa dinamica interessa anche il comparto delle criptovalute, che nelle fasi di avversione al rischio tende a soffrire più degli asset difensivi.

Per chi segue la nostra guida al trading di criptovalute, la seduta conferma l’importanza di distinguere tra movimenti tecnici di breve periodo e cambiamenti più profondi nel contesto macroeconomico. Su NEAR, il calo odierno si inserisce in una fase già complessa per diverse altcoin. Il progetto era stato al centro anche della nostra analisi su NEAR in arretramento mentre Wall Street pesava AMD ai massimi, un quadro che mostrava come il mercato stesse già riducendo l’esposizione ai token più sensibili alla liquidità e al sentiment tecnologico.

Il collegamento tra tecnologia quotata e attività digitali resta quindi stretto. Le incertezze su Tesla, robotaxi e intelligenza artificiale, trattate nel nostro approfondimento su Musk e la pazienza chiesta al mercato, hanno già mostrato come le aspettative sugli utili futuri possano incidere rapidamente sulle valutazioni dei titoli crescita e, per riflesso, sulla domanda di rischio nelle criptovalute. Nel breve termine, il mercato dovrà valutare se la notizia su Hormuz resterà un episodio circoscritto o se produrrà un aumento duraturo del premio al rischio.

Per NEAR Protocol, la soglia più importante non è solo il prezzo puntuale, ma la capacità del comparto altcoin di assorbire una fase di volatilità guidata da energia, dollaro e aspettative sui tassi.

Fonti - Investor’s Business Daily

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