Salta al contenuto principale

Intel: 15,9 miliardi da Stato Usa, NVIDIA e SoftBank per il rilancio

Intel riparte da Stato Usa, NVIDIA e SoftBank: 15,9 miliardi tra capitale pubblico e privato per rifare la sua scommessa sui chip.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Intel: 15,9 miliardi da Stato Usa, NVIDIA e SoftBank per il rilancio

La partita di Intel non riguarda più soltanto i conti trimestrali o il ritardo accumulato nei semiconduttori avanzati. Il gruppo statunitense si ritrova ora sostenuto da una combinazione insolita di capitale pubblico e privato: governo Usa, NVIDIA e SoftBank hanno messo sul tavolo complessivamente 15,9 miliardi di dollari per accompagnarne il rilancio. The Motley Fool ha ricostruito che Washington ha trasformato circa 8,9 miliardi di dollari di fondi legati al CHIPS Act e al Dipartimento della Difesa in 433 milioni di azioni Intel.

L’operazione ha consegnato al governo statunitense una quota vicina al 10%, rendendolo il principale singolo azionista della società, pur senza la richiesta di un seggio nel consiglio di amministrazione. Il passaggio è rilevante perché lega in modo diretto la politica industriale americana al destino finanziario di Intel. Gli Stati Uniti puntano da anni a ridurre la dipendenza da Taiwan per i chip più avanzati, e l’ingresso nel capitale rende questa strategia ancora più esplicita: il successo delle fabbriche Intel diventa anche una questione di sicurezza economica nazionale.

Il secondo tassello è l’investimento da 5 miliardi di dollari di NVIDIA, che non appare come un semplice sostegno finanziario. L’intesa prevede la progettazione congiunta di processori personalizzati, combinando l’esperienza di Intel nelle unità centrali di elaborazione con la forza di NVIDIA nei chip grafici e nell’intelligenza artificiale, un tema già centrale nella recente analisi su NVIDIA tornata sui massimi con ricavi trimestrali in aumento del 41%. Per Intel, il punto è dimostrare che la propria capacità manifatturiera può tornare competitiva in un mercato dominato da pochi grandi fornitori globali.

L’appoggio di NVIDIA offre credibilità tecnologica, ma non elimina i rischi operativi: costruire e riempire nuove fabbriche richiede anni, clienti stabili e rese produttive elevate. È lo stesso terreno su cui si stanno muovendo altri gruppi del settore, come mostrato anche dal caso Qualcomm-Amazon nei chip per data center. SoftBank ha aggiunto altri 2 miliardi di dollari, ma senza un accordo industriale pubblico paragonabile a quello con NVIDIA.

La presenza del conglomerato giapponese rafforza comunque il messaggio agli investitori: Intel sta cercando capitale paziente e partner strategici prima che il mercato azionario decida se la svolta sia davvero credibile. La competizione resta intensa, come emerso anche nel recente crollo di Cerebras dopo la mossa di NVIDIA su OpenAI. Sul mercato, NVIDIA scambia a 233,95 dollari, in rialzo dell’1,34% nelle ultime 24 ore.

Il titolo resta uno dei barometri principali della domanda di intelligenza artificiale, mentre Intel deve ancora convincere gli investitori che il sostegno ricevuto possa tradursi in margini, clienti e produzione avanzata. Per seguire il confronto tra valutazioni e prospettive nel settore, resta centrale anche il tema delle migliori azioni da comprare, soprattutto in una fase in cui la filiera dei semiconduttori è diventata una leva geopolitica oltre che industriale.

Fonti - The Motley Fool

eToro logo

Copy trading, user-friendly, previsioni gratuite

Apri conto

eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Il 51% dei conti retail perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore.

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

↑ ↓ naviga ↵ apri esc chiudi