LAPTOP crolla del 99% dopo il debutto su Base a 190 dollari in un'ora
Il token LAPTOP legato a Hunter Biden è salito a 190,81 dollari su Base, poi ha perso quasi tutto il valore in meno di un'ora dal debutto.

Il token LAPTOP legato a Hunter Biden ha debuttato mercoledì su Base con un movimento estremo: picco vicino a 190 dollari e successivo crollo quasi totale nel giro di meno di un’ora. La criptovaluta meme, già attesa dopo il nostro approfondimento su Hunter Biden fissa LAPTOP al 9 settembre: 1 miliardo di token, ha mostrato una dinamica tipica dei lanci a bassa liquidità. Il dato centrale resta il ribasso di circa 99% dal massimo intraday.
Il lancio è avvenuto su Base, rete di secondo livello costruita attorno a Ethereum, che scambia a 2.497,5 dollari con una variazione a 24 ore del +0,50%. Il caso riporta l’attenzione sui rischi delle emissioni speculative nell’ecosistema Ethereum, soprattutto quando la capitalizzazione teorica cresce molto più rapidamente della liquidità disponibile. Per chi segue questi mercati, la nostra guida al trading di criptovalute offre il quadro generale, senza sostituire l’analisi del singolo strumento.
The Block ha riportato che gli abbonati Substack collegati all’iniziativa potevano rivendicare 4.276 LAPTOP ciascuno, con alcuni indirizzi che avrebbero venduto rapidamente le assegnazioni ricevute. La testata ha indicato che, per una fase molto breve, alcune distribuzioni sono arrivate a valere oltre 1 milione di dollari prima del collasso dei prezzi. Il meccanismo ha amplificato l’effetto iniziale: pochi scambi sono bastati per spingere in alto la valutazione teorica, prima che le prese di profitto invertissero il movimento.
Decrypt ha scritto, citando Arkham, che LAPTOP ha toccato 190,81 dollari circa due minuti dopo l’apertura degli scambi. A quel livello, la valutazione pienamente diluita veniva stimata vicino a 144 miliardi di dollari, mentre il bacino di liquidità disponibile era indicato in circa 48.000 dollari. Il divario tra prezzo implicito e liquidità realmente negoziabile ha reso fragile il rialzo fin dalle prime battute.
La correzione è stata altrettanto rapida. Entro circa 30 minuti, LAPTOP aveva perso attorno al 90% del valore e, dopo un’ora, scambiava sotto area 5 dollari secondo le ricostruzioni delle fonti. Nel pomeriggio il token si muoveva attorno a 1,97 dollari, livello che implicava ancora una capitalizzazione elevata rispetto alla profondità degli scambi e una valutazione pienamente diluita indicata da Decrypt nell’ordine di 2,2 miliardi di dollari.
CoinDesk ha riportato che il token era passato da 190 dollari a meno di 4 dollari in pochi minuti e che il debutto era avvenuto con una capitalizzazione iniziale indicata a 1,6 miliardi di dollari. La stessa testata ha aggiunto che i registri su blockchain mostravano distribuzioni di token a operatori incaricati della liquidità nella settimana precedente l’avvio degli scambi. Questo elemento non cambia la natura del movimento di mercato, ma aiuta a spiegare perché il prezzo sia stato così sensibile alle vendite iniziali.
Il caso LAPTOP resta distinto dalle dinamiche di reti più strutturate come NEAR Protocol, ma evidenzia un problema comune alle criptovalute a forte componente narrativa: la liquidità ridotta può rendere fuorviante la capitalizzazione apparente. Un token può risultare molto grande sulla carta e, allo stesso tempo, essere vulnerabile a vendite di dimensioni limitate. Per il mercato, il punto non è solo il nome politico associato al progetto, ma la distanza tra valore teorico e scambi effettivi.
La vicenda arriva in una settimana in cui l’attenzione sulle attività digitali resta alta anche fuori dalle criptovalute meme, come mostrato dal nostro aggiornamento su Ripple e XRP tra i Florida Gators. LAPTOP aggiunge però un elemento diverso: la combinazione tra speculazione politica, distribuzioni iniziali e liquidità sottile. Dopo il picco e il crollo, il mercato dovrà ora verificare se rimarrà domanda reale o se il token resterà un episodio di volatilità estrema.