NVIDIA punta a Hugging Face: IA aperta nel mirino dei chip
NVIDIA avrebbe raggiunto un'intesa per comprare Hugging Face da 12,9 miliardi, rafforzando il controllo sulla filiera dell'IA aperta.

NVIDIA avrebbe raggiunto un accordo per acquistare Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari, in una mossa che porterebbe sotto il controllo del gruppo dei chip una delle piattaforme più importanti per i modelli di intelligenza artificiale a codice aperto. CNBC ha riferito che la notizia è stata riportata da The Information, sulla base di una persona a conoscenza dell’operazione. Se completata, l’acquisizione allargherebbe il perimetro di NVIDIA dal calcolo al software, fino alla distribuzione dei modelli.
Secondo CNBC, le trattative sarebbero partite dopo che Hugging Face aveva ricevuto manifestazioni d’interesse da un altro potenziale compratore. La stessa CNBC ha indicato che Business Insider aveva già segnalato colloqui tra le due società e un processo di valutazione con una banca per misurare l’interesse di più offerenti. Una fonte citata da CNBC ha confermato che l’acquisizione è stata parte di discussioni recenti e ancora non pubbliche.
Il mercato ha reagito in un contesto già favorevole al titolo: NVIDIA scambia a 228,47 dollari, con un rialzo del 8,97% nelle ultime 24 ore. Il movimento arriva dopo conti trimestrali che avevano già rafforzato il caso rialzista, come ricostruito nel nostro approfondimento su NVIDIA che batte le attese e alza l’asticella sui ricavi futuri. La pressione speculativa sul titolo era aumentata anche dopo le mosse di copertura analizzate nel caso Burry e le opzioni su NVIDIA.
Hugging Face non è un laboratorio di modelli paragonabile a OpenAI o Anthropic, ma una piattaforma infrastrutturale del codice aperto. Decrypt ha sottolineato che il suo ruolo passa da librerie e archivi di dati fino a strumenti come Transformers, usati dagli sviluppatori per caricare e distribuire modelli. In questo senso, l’eventuale acquisizione avrebbe un peso superiore al valore finanziario dell’intesa, perché toccherebbe il punto di accesso di molti progetti di intelligenza artificiale.
La questione strategica è la concentrazione della filiera dell’IA. NVIDIA domina già il calcolo per addestramento e inferenza con processori grafici e software dedicato; Hugging Face rappresenta invece uno snodo centrale per pubblicazione, condivisione e riutilizzo dei modelli. Il tema si inserisce in una competizione sempre più serrata nei semiconduttori per l’intelligenza artificiale, dopo le tensioni viste anche tra i rivali dei chip come nel caso Cerebras dopo i conti.
MarketWatch ha ricordato che il crescente interesse per Hugging Face arriva mentre le tecnologie a codice aperto stanno assumendo un ruolo più visibile nella corsa all’intelligenza artificiale. Decrypt ha evidenziato anche il possibile effetto competitivo: un unico gruppo potrebbe controllare sia l’infrastruttura di calcolo sia una parte rilevante della distribuzione dei modelli. Per gli osservatori di Wall Street, il punto non riguarda solo le azioni NVIDIA, ma l’equilibrio tra piattaforme aperte, grandi laboratori e fornitori di potenza computazionale.
Resta da verificare la chiusura dell’operazione, che non è descritta dalle fonti come già completata. Un accordo di questa dimensione potrebbe attirare attenzione antitrust, soprattutto perché riguarda un’infrastruttura usata da sviluppatori, imprese e laboratori in tutto il mondo. Il passaggio arriva mentre gli investitori continuano a chiedersi se la crescita dell’IA giustifichi costi sempre più elevati, un tema già al centro della nostra analisi su NVIDIA, conti sotto esame.