OpenAI corregge i ricavi a 50 miliardi: gelo sui titoli IA a Wall Street
OpenAI indica 50 miliardi di ricavi annualizzati, sotto i 68 miliardi circolati: giù NVIDIA, Oracle e altri titoli IA.

Il raffreddamento su NVIDIA, Oracle e altri titoli legati all’intelligenza artificiale è arrivato dopo un chiarimento sui numeri di OpenAI. CNBC ha confermato che la società ha indicato agli investitori circa 50 miliardi di dollari di ricavi annualizzati a fine settembre, un dato inferiore ai 68 miliardi circolati nelle scorse settimane. Il mercato ha letto la differenza come un segnale di maggiore cautela sulle valutazioni dell’intera filiera dell’IA.
Le azioni NVIDIA scambiano a 230,66 dollari, in calo del 2,87%, mentre la pressione ha coinvolto anche fornitori di infrastrutture e società esposte alla domanda di potenza di calcolo. Secondo CNBC, una persona a conoscenza della presentazione agli investitori ha spiegato che la cifra da 68 miliardi includeva ricavi lordi riconducibili anche a controparti commerciali di OpenAI. Il dato da 50 miliardi, quindi, sarebbe una misura più ristretta e utile per confrontare OpenAI con Anthropic, concorrente diretto nel mercato dei modelli di intelligenza artificiale.
Nella stessa comunicazione, OpenAI avrebbe evidenziato una crescita del 77% del ritmo annuo complessivo nel terzo trimestre e un incremento del 107% per l’attività rivolta alla clientela aziendale. Numeri ancora molto elevati, ma non sufficienti a evitare prese di beneficio su un comparto che negli ultimi mesi ha scontato aspettative aggressive, come già emerso nel nostro focus su Wall Street e il debito per chip Anthropic. La correzione di giovedì arriva mentre OpenAI deve difendere una valutazione indicata da CNBC a 852 miliardi di dollari.
La società avrebbe depositato in via riservata il prospetto presso le autorità a giugno e i dirigenti avrebbero indicato il 2027 come possibile finestra per lo sbarco in Borsa, un passaggio che il mercato considera tra i più rilevanti del ciclo tecnologico in corso. Quartz ha riportato che il chiarimento sui ricavi ha pesato in particolare su NVIDIA, Oracle e CoreWeave, società percepite come beneficiarie dirette della spesa per centri dati e acceleratori. Il movimento si inserisce in una fase già nervosa per i semiconduttori, dopo il recente arretramento raccontato nell’analisi su S&P 500, Nasdaq e tassi Usa.
Il punto centrale non è solo il livello dei ricavi, ma la sostenibilità della spesa necessaria per alimentare la crescita. Negli ultimi giorni l’attenzione si era concentrata anche sui dispositivi e sull’infrastruttura, con Microsoft che ha scelto chip NVIDIA per il Surface Laptop Ultra e con altri segnali di domanda per semiconduttori avanzati. Per Wall Street, il chiarimento di OpenAI non cancella il tema strutturale dell’intelligenza artificiale, ma alza l’asticella sulle verifiche dei numeri.
Dopo una lunga corsa, gli investitori stanno distinguendo con più severità tra crescita effettiva, ricavi lordi e ricavi attribuibili, un passaggio decisivo anche per valutare il peso delle azioni NVIDIA nei portafogli esposti alla tecnologia.