Salta al contenuto principale

Tesla cede l’1,55%: il piano Semi non basta contro i tagli

Tesla perde l’1,55% a 372,08 dollari: il piano per 50.000 camion Semi l’anno non compensa i tagli degli analisti sul titolo a Wall Street.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Tesla cede l’1,55%: il piano Semi non basta contro i tagli

Tesla ha chiuso sotto pressione a Wall Street nonostante l’avvio della produzione di massa del camion elettrico Semi in Nevada. Il titolo scambia a 372,08 dollari, in calo dell’1,55%, mentre il mercato ha dato più peso ai tagli degli analisti che alla prospettiva di una nuova linea industriale. Il movimento è arrivato in una seduta positiva per gli indici statunitensi: l’S&P 500 ha terminato a 7.743,41 punti, in rialzo dello 0,51%, e il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,48% a 27.068,72 punti.

The Motley Fool ha riportato che i volumi sul titolo sono saliti a 44,5 milioni di azioni, circa il 14% sopra la media degli ultimi tre mesi. Il contrasto con il resto del comparto auto è stato evidente. Rivian Automotive ha chiuso a 15,47 dollari, in progresso dell’1,18%, mentre General Motors è salita del 2,56% a 82,63 dollari, segnalando una domanda selettiva ma non assente sul settore dei veicoli elettrici e dell’industria automobilistica tradizionale.

Il centro della notizia resta il camion Semi, presentato in Nevada con un messaggio industriale ambizioso. La società punta a produrre 50.000 unità l’anno, un traguardo che era già al centro del nostro approfondimento sulla fabbrica Semi in Nevada, ma che per una parte degli analisti non sembra sufficiente a cambiare in modo sostanziale il profilo degli utili. Elon Musk ha insistito sul vantaggio dei costi dell’elettricità rispetto al diesel e sull’autonomia dichiarata del mezzo, capace di percorrere 500 miglia con una carica a pieno carico.

Il tema è rilevante in un contesto di prezzi del gasolio elevati, ma il mercato ha mostrato di voler vedere ordini, margini e capacità produttiva prima di attribuire al progetto un impatto significativo sui conti. A pesare sul titolo sono state soprattutto le valutazioni delle banche d’affari. BNP Paribas ha ridotto il prezzo obiettivo a 268 dollari da 280 dollari, mentre UBS ha indicato un riferimento a 385 dollari: due numeri che mostrano una lettura ancora divisa sulla capacità del gruppo di monetizzare veicoli, batterie e guida autonoma.

La reazione fredda conferma una dinamica già vista nelle ultime sedute: Wall Street premia i piani di crescita solo quando sono accompagnati da visibilità sui margini. Anche l’attesa per l’evento Roadster del 1° ottobre non ha impedito prese di beneficio, mentre resta sullo sfondo il confronto con i titoli legati all’intelligenza artificiale, come emerso nella recente chiusura debole di Wall Street. Per gli investitori, il nodo non è soltanto il successo commerciale del Semi, ma la sua capacità di incidere su ricavi e utile operativo rispetto alle attività principali.

Dopo un rialzo storico di oltre 23.000% dalla quotazione iniziale del 2010, il titolo resta valutato con aspettative elevate e il mercato chiede prove concrete prima di incorporare nuove linee di crescita nei multipli.

Fonti - The Motley Fool

eToro logo

Copy trading, user-friendly, previsioni gratuite

Apri conto

eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Il 51% dei conti retail perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore.

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

↑ ↓ naviga ↵ apri esc chiudi