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Wall Street chiude in rosso: Treasury al 5,135% e paura tassi su chip e IA

S&P 500, Nasdaq e Dow arretrano mentre i rendimenti Treasury salgono dopo toni restrittivi della Fed. Pressione su chip e IA.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Wall Street chiude in rosso: Treasury al 5,135% e paura tassi su chip e IA

Wall Street ha chiuso in calo mercoledì 23 settembre 2026, frenata dal balzo dei rendimenti governativi e da segnali macroeconomici più robusti del previsto. L’S&P 500 ha perso 0,8%, il Nasdaq 100 ha ceduto 0,9% e il Dow Jones Industrial Average è arretrato dello 0,7%, mentre il Russell 2000 ha accusato un ribasso più marcato dell’1,8%. Stocktwits ha riportato che la pressione è aumentata dopo commenti restrittivi arrivati dalla Federal Reserve e dopo letture degli indici Pmi superiori alle attese del mercato.

Il rendimento del Treasury a 10 anni è salito fino al 5,135%, il livello più alto da luglio 2007, mentre il biennale è avanzato al 4,947%, toccando un massimo plurimensile. Il movimento dei tassi ha colpito in particolare il comparto dei semiconduttori, sensibile alle valutazioni elevate e alle aspettative sugli investimenti nell’intelligenza artificiale. Il titolo NVIDIA scambia a 225,51 dollari, in calo dell’1,47%, dopo le sedute positive raccontate nel nostro aggiornamento sul rally dell’IA a Wall Street, mentre gli investitori rivalutano il premio pagato sui leader dei chip.

La debolezza si è estesa anche ad altri nomi del settore: AMD, Broadcom e Micron sono finite sotto pressione insieme agli ETF specializzati sui semiconduttori. Stocktwits ha indicato ribassi di circa 1,3% per i principali fondi legati ai chip, un segnale che il mercato non ha venduto solo singoli titoli ma l’intero paniere tecnologico più esposto alla crescita futura. Tra le grandi capitalizzazioni sono rimaste in evidenza anche Amazon, Alphabet (Google) e Netflix, in una seduta in cui il mercato ha privilegiato la prudenza rispetto alla propensione al rischio.

Il tema dell’intelligenza artificiale resta centrale: pochi giorni fa avevamo segnalato il peso delle aspettative su Google nell’analisi su Alphabet e la pressione dell’IA, mentre Amazon continua a essere letta anche attraverso la competizione nel software IA, come spiegato nel focus su Amazon oltre NVIDIA. La risalita dei rendimenti ha avuto riflessi anche sul mercato obbligazionario. L’ETF iShares 20+ Year Treasury ha perso 1,7%, confermando la sensibilità delle scadenze lunghe ai movimenti dei tassi, mentre il sentiment retail su Stocktwits è risultato rialzista su QQQ e SPY ma ancora ribassista sul DIA.

Il punto centrale per gli investitori resta la traiettoria della politica monetaria statunitense. Se i dati macro continueranno a mostrare resilienza, la Federal Reserve potrebbe mantenere toni severi più a lungo, aumentando la volatilità sui titoli a maggiore durata finanziaria; in questo quadro, le azioni NVIDIA restano un termometro importante del ciclo IA insieme al Nasdaq 100, già protagonista del nostro approfondimento su chip e record del Nasdaq.

Fonti - Stocktwits

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