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Wells Fargo tokenizza i depositi per pagamenti aziendali 24/7

Wells Fargo lancerà depositi tokenizzati per clienti aziendali, partendo da pagamenti dollaro-sterlina su catena a blocchi proprietaria.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Wells Fargo tokenizza i depositi per pagamenti aziendali 24/7

Wells Fargo prepara il lancio di depositi tokenizzati per una parte della clientela aziendale e commerciale, con l’obiettivo di rendere più rapidi i pagamenti internazionali. CoinDesk ha riportato che la prima fase riguarderà operazioni tra dollaro statunitense e sterlina britannica su una catena a blocchi proprietaria della banca. Il progetto, atteso più avanti nel 2026, colloca l’istituto nel gruppo delle grandi banche statunitensi che stanno sperimentando nuove infrastrutture per il regolamento dei pagamenti.

La novità riguarda soprattutto le tesorerie aziendali, perché punta a consentire trasferimenti e regolamenti senza dipendere solo dalle finestre operative tradizionali del sistema bancario. Secondo CoinDesk, Wells Fargo descrive il sistema come una piattaforma destinata, una volta completata, a gestire fondi 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno. La banca prevede che i pagamenti idonei possano essere instradati automaticamente tramite depositi tokenizzati quando questa modalità offre maggiore velocità o flessibilità, senza modificare l’esperienza operativa dei clienti.

I depositi tokenizzati rappresentano saldi bancari ordinari registrati su una catena a blocchi, ma non sono la stessa cosa delle monete stabili. La distinzione è centrale anche per chi segue la nostra guida al trading di criptovalute, perché qui si parla di moneta bancaria commerciale e non di strumenti emessi da soggetti non bancari. Wells Fargo sostiene che i prodotti manterranno le tutele regolamentari e l’idoneità all’assicurazione sui depositi previste per i suoi depositi esistenti.

La fase iniziale sarà limitata, ma CoinDesk ha indicato che l’estensione a nuovi clienti, Paesi e valute è prevista nel corso del 2027. Tra le funzionalità future figurano pagamenti condizionati tramite contratti intelligenti, una caratteristica che potrebbe automatizzare incassi, rimborsi o regolamenti al verificarsi di condizioni prestabilite. Per gruppi quotati con flussi internazionali, anche in settori industriali rappresentati da società come Ferrari, il tema è la riduzione dei tempi morti nella gestione della liquidità, non l’esposizione diretta a una criptovaluta.

La mossa arriva in una fase in cui la tokenizzazione sta uscendo dal perimetro sperimentale. Nei giorni scorsi abbiamo seguito il caso di BlackRock e dei fondi monetari tokenizzati in Europa, segnale di un interesse crescente per strumenti tradizionali rappresentati su registri digitali. Un filone simile riguarda anche le infrastrutture per mercati regolati, come emerso nell’operazione di Ripple su ZILO e Licuido, pur con modelli e finalità differenti.

Per Wall Street, il punto non è soltanto tecnologico ma anche competitivo: chi controlla le reti di pagamento aziendale può difendere relazioni bancarie ad alto valore in un mercato sempre più sensibile alla velocità di regolamento. Il tema si inserisce in una seduta già focalizzata su innovazione e grandi capitalizzazioni, come mostrato dal quadro sui future Usa e le trimestrali a Wall Street. Resta però da verificare quanto rapidamente le imprese adotteranno strumenti di questo tipo e come si svilupperanno eventuali reti condivise tra banche.

Fonti - CoinDesk

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