BlackRock tokenizza in Europa 311 miliardi di fondi monetari su Ethereum
BlackRock lancia 12 classi tokenizzate di fondi monetari europei su Ethereum con Kinexys di J.P. Morgan: perimetro da 311 miliardi.

BlackRock porta la tokenizzazione dei fondi monetari nel cuore del mercato europeo, aprendo l’accesso digitale a prodotti con masse complessive per 311 miliardi di dollari. Le nuove classi di quote saranno emesse su Ethereum attraverso Kinexys, l’unità blockchain di J.P. Morgan, segnando il primo accesso su catena ai fondi del gruppo in Europa.
CoinDesk ha riportato che l’operazione riguarda 12 classi di quote tokenizzate basate su sei fondi della gamma BlackRock Institutional Cash Series e distribuite in 15 mercati europei. Decrypt ha indicato che le strategie coprono euro, sterlina e dollaro statunitense, sia in forma ad accumulazione sia a distribuzione. The Block ha confermato che la struttura utilizza Kinexys per l’emissione su Ethereum.
Il meccanismo non sostituisce il registro ufficiale dei fondi: ogni token rappresenta una quota del veicolo sottostante, mentre il registro degli azionisti resta presso l’agente di trasferimento. Kinexys gestisce creazione e distruzione dei token e fa da collegamento tra i movimenti su blockchain e l’infrastruttura tradizionale. I trasferimenti avvengono tra portafogli approvati, con visibilità quasi in tempo reale sulle movimentazioni.
Per BlackRock, il primo pubblico naturale è quello delle tesorerie aziendali che usano fondi monetari per gestire liquidità operativa e riserve. La società punta anche a gestori patrimoniali, consulenti e operatori attivi tra mercati tradizionali e digitali, dove la possibilità di trasferire quote fuori dagli orari ordinari può diventare un elemento operativo rilevante. La scelta di Ethereum rafforza il ruolo della rete nella finanza istituzionale tokenizzata, tema che approfondiamo nella nostra guida su Ethereum.
Sul mercato, ETH scambia a 1.875,04 dollari, in rialzo dello 0,78% nelle ultime 24 ore, senza una reazione esplosiva alla notizia. Il confronto resta aperto anche con altri ecosistemi infrastrutturali come NEAR Protocol, mentre gli investitori seguono il quadro più ampio nella guida al trading di criptovalute. La mossa arriva mentre la tokenizzazione degli strumenti finanziari tradizionali sta accelerando oltre il perimetro delle criptovalute native.
Nei giorni scorsi abbiamo analizzato anche come Ripple stia portando XRP Ledger nei mercati regolati, un segnale della competizione crescente tra infrastrutture per attività digitali istituzionali. In parallelo, l’uso di strumenti digitali come garanzia è emerso nel caso di XRP nei prestiti della finanza decentralizzata. CoinDesk ha ricordato che l’amministratore delegato Larry Fink sostiene da tempo la tokenizzazione come passaggio utile per modernizzare i mercati finanziari.
La stessa fonte ha indicato che Citi stima un potenziale mercato dei titoli tokenizzati fino a 5.500 miliardi di dollari entro il 2030, cifra che spiega perché i grandi gestori stiano sperimentando prodotti su registri distribuiti. Il punto delicato resta l’integrazione con le regole esistenti. I fondi coinvolti rispettano la disciplina europea UCITS, elemento importante per distinguere questa operazione da molte iniziative nate in ambito puramente digitale.
La tokenizzazione, in questo caso, aggiunge una modalità di detenzione e trasferimento, ma non trasforma la natura regolamentata dei fondi sottostanti. Per il mercato europeo, il lancio di BlackRock rappresenta un passaggio di scala più che un semplice esperimento tecnico. Con masse per 311 miliardi di dollari, la tokenizzazione entra in una categoria di strumenti usata quotidianamente per la gestione della liquidità, mentre Wall Street continua a misurare il valore strategico degli asset digitali anche attraverso le azioni legate al settore, come visto nel recente caso del taglio dei target su Coinbase, Strategy e Robinhood.