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Cantor taglia i target su Coinbase, Strategy e Robinhood: il gelo sulle azioni cripto

Cantor Fitzgerald riduce i target su Coinbase, Strategy e Robinhood ma resta positiva: pesano Bitcoin debole, conti Coinbase e valutazioni più caute.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Cantor taglia i target su Coinbase, Strategy e Robinhood: il gelo sulle azioni cripto

Cantor Fitzgerald ha ridotto i prezzi obiettivo su Coinbase Global, Strategy e Robinhood Markets, ma ha mantenuto un giudizio positivo sui tre titoli legati alle criptovalute. La revisione arriva mentre Bitcoin scambia a 63.857,24 dollari, in rialzo dello 0,45% nelle ultime 24 ore, ma resta appesantito da un calo di circa il 21% negli ultimi tre mesi. Stocktwits ha riportato che l’analista Ramsey El-Assal ha portato il target su Coinbase a 184 dollari dai precedenti 250, quello su Strategy a 186 dollari da 212 e quello su Robinhood a 115 dollari da 130.

La correzione, secondo quanto indicato dalla testata, riflette ipotesi di valutazione più prudenti e non un cambio della lettura di lungo periodo sui tre gruppi. Il passaggio è rilevante perché colpisce tre società che rappresentano canali diversi dell’esposizione al settore: Coinbase come piattaforma di scambio, Robinhood come intermediario retail con forte componente digitale e Strategy come veicolo societario legato alla detenzione di Bitcoin. Il tema resta vicino a quello già emerso nella nostra analisi su Coinbase dopo la trimestrale sotto le attese, dove Wall Street appariva divisa tra debolezza dei ricavi e attese di normalizzazione del quadro regolamentare.

Sul fronte operativo, Coinbase ha comunicato per il secondo trimestre ricavi pari a 1,22 miliardi di dollari, in calo rispetto agli 1,50 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente e sotto le attese degli analisti. Il titolo Coinbase risultava comunque in rialzo di oltre l’1% negli scambi di metà seduta, mentre su Stocktwits il sentiment retail restava in area positiva con un livello di discussione elevato. Una parte della tesi positiva su Coinbase resta legata al disegno di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute negli Stati Uniti.

Il Clarity Act è considerato un possibile catalizzatore per le piattaforme quotate, anche perché il Congresso si avvicina alla pausa di agosto con pochi giorni utili per avanzare sul provvedimento; il punto era già stato al centro del nostro approfondimento sul sostegno politico cercato da Coinbase per il Clarity Act. Strategy resta invece il caso più sensibile alla traiettoria del prezzo di Bitcoin e alla percezione del mercato sulla sostenibilità della sua strategia. La società è finita sotto osservazione dopo una vendita recente di Bitcoin, una mossa che ha interrotto la narrativa di accumulo associata a Michael Saylor e che si inserisce nel quadro già discusso nel nostro focus su Strategy e il nodo debito.

Per gli investitori che seguono il comparto, il taglio dei target non equivale a una bocciatura, ma segnala che le valutazioni delle azioni cripto devono ora convivere con prezzi più volatili, ricavi meno brillanti e tempi politici incerti. In questa fase, la distinzione tra andamento del sottostante e multipli azionari resta centrale anche per chi consulta una guida al trading criptovalute o segue l’evoluzione del modello Saylor dopo lo stop agli acquisti di Bitcoin da parte di Strategy.

Fonti - Stocktwits

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