Winklevoss depositano l’ETF Zcash WINK al Nasdaq con costo 0,25%
Cameron e Tyler Winklevoss hanno depositato alla SEC un ETF su Zcash con simbolo WINK, custodia Gemini e costo annuo dello 0,25% al Nasdaq.

Cameron e Tyler Winklevoss hanno depositato alla SEC la documentazione per un nuovo fondo quotato su Zcash, riportando al centro del mercato una delle criptovalute più legate al tema della riservatezza. Il prodotto, indicato con il simbolo WINK, prevede un costo annuo dello 0,25% e punta alla quotazione sul Nasdaq. Decrypt ha riportato che il veicolo deterrebbe direttamente ZEC, offrendo esposizione tramite un conto titoli tradizionale senza richiedere all’investitore la custodia autonoma dei token.
La struttura rientra nel filone degli ETF su criptovalute, che negli ultimi anni ha trasformato l’accesso istituzionale agli asset digitali. Il deposito S-1 è stato presentato alla SEC lunedì, con il Nasdaq indicato come mercato di negoziazione previsto. The Block ha scritto che Winklevoss Asset Services cerca di lanciare il fondo in concorrenza con il prodotto ZCSH di Grayscale.
La custodia sarebbe affidata a Gemini, la piattaforma fondata dai Winklevoss, con conservazione a freddo degli asset del fondo. Winklevoss Capital Fund ha inoltre segnalato interesse ad acquistare fino a 100 milioni di dollari di quote, ma l’impegno è indicato come non vincolante. Un elemento particolare del deposito riguarda il ruolo di Cypherpunk Technologies, società sostenuta dai Winklevoss e legata alla tesoreria in Zcash.
L’entità è indicata come partner dell’ecosistema per fornire supporto su questioni di protocollo e su eventuali votazioni dei possessori di monete. Zcash utilizza prove crittografiche zk-SNARK per consentire, quando attivate, transazioni con mittente, destinatario e importo schermati. Il tempismo del deposito è rilevante perché ZEC sta vivendo una fase di rilancio dopo anni di maggiore cautela regolamentare verso le criptovalute orientate alla riservatezza.
Decrypt ha indicato che Grayscale ha convertito il proprio Zcash Trust in un ETF a detenzione diretta in agosto, contribuendo a riportare attenzione su un segmento rimasto spesso ai margini dell’adozione istituzionale. La nuova domanda dei Winklevoss suggerisce che la confezione regolamentata dei token continua a estendersi oltre Bitcoin ed Ethereum. Sul mercato più ampio, il Bitcoin scambia a 85.507,07 dollari, in calo dello 0,30% nelle ultime 24 ore, in una seduta priva di movimenti estremi sul principale asset digitale.
L’interesse per prodotti quotati e strumenti regolamentati resta però elevato, come mostrato anche dalla recente notifica alla SEC sulle azioni tokenizzate 24/7. Nel comparto delle tesorerie societarie, il tema dell’esposizione indiretta alle criptovalute era già emerso con l’acquisto di 1.665 BTC da parte di Strategy. La proposta WINK arriva mentre il mercato sperimenta forme sempre più diverse di accesso agli asset digitali, dai fondi quotati alle società con riserve in token.
Anche il caso XRP, richiamato dal recente movimento sulle SPAC legate a Evernorth nell’analisi su Armada, mostra come la domanda istituzionale si stia spostando su strutture finanziarie tradizionali. Per il fondo dei Winklevoss, il passaggio decisivo resta ora l’esame della SEC, con il Nasdaq pronto a ospitare il simbolo WINK se l’iter andrà a buon fine.