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XLK esclude Amazon e Tesla: tre titoli valgono il 35,87% e sorprendono Wall Street

Il Technology Select Sector SPDR ETF non detiene Alphabet, Amazon, Meta, Netflix o Tesla: NVIDIA, Apple e Microsoft valgono il 35,87%.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
XLK esclude Amazon e Tesla: tre titoli valgono il 35,87% e sorprendono Wall Street

Il Technology Select Sector SPDR ETF, uno dei fondi settoriali più seguiti dagli investitori esposti alla tecnologia statunitense, mostra una concentrazione più marcata di quanto suggerisca l’etichetta. 24/7 Wall St. ha riportato che, nel portafoglio depositato presso la SEC al 30 giugno 2026, il fondo XLK non deteneva azioni di Alphabet, Amazon, Meta Platforms, Netflix o Tesla. La parte più pesante del fondo è invece nelle mani di tre soli nomi: NVIDIA, Apple e Microsoft.

Secondo i dati del deposito citati da 24/7 Wall St., i tre titoli rappresentavano insieme il 35,87% dell’ETF, mentre le prime dieci posizioni arrivavano al 64,45% del patrimonio. Il caso XLK è rilevante perché molti investitori usano gli ETF settoriali come scorciatoia per ottenere esposizione ampia a un tema. In questo caso, però, la parola tecnologia non coincide con tutto l’universo delle grandi società digitali che hanno trainato Wall Street negli ultimi anni.

La ragione sta nella classificazione settoriale utilizzata dall’indice seguito dal fondo: alcune società percepite dal mercato come tecnologiche appartengono formalmente ad altri comparti. Il risultato è che nomi centrali per pubblicità digitale, commercio elettronico, intrattenimento in rete e auto elettrica possono restare fuori da un ETF che molti comprano per esposizione al settore tecnologico. Il deposito indicava 74 partecipazioni azionarie e circa 123,9 miliardi di dollari di attività nette.

Nel dettaglio, il produttore di chip guidava il portafoglio con il 14,65%, seguito dal gruppo di Cupertino al 12,85%; insieme al gruppo di Redmond, il peso complessivo dei primi tre titoli superava così un terzo del fondo. La concentrazione arriva in una fase in cui il mercato continua a premiare in modo selettivo le megacapitalizzazioni legate all’intelligenza artificiale. Il tema era emerso anche nella nostra analisi su quattro megacap che battono l’S&P 500, mentre il rally dei semiconduttori resta al centro del dibattito dopo il focus su NVIDIA e la filiera IA.

Per chi segue il titolo AAPL, il prezzo di mercato è a 333,63 dollari, in rialzo dello 0,22% nelle ultime 24 ore. Il dato non cambia la natura del problema: un ETF può avere costi, liquidità e marchio noti, ma il rendimento resta fortemente condizionato dai pesi effettivi dei singoli componenti. L’esclusione di alcuni grandi nomi può anche creare divergenze rispetto all’idea intuitiva di portafoglio tecnologico.

Non a caso, il dibattito sulle grandi piattaforme è aperto anche fuori dagli ETF, come mostrano il caso Meta e la fiducia sull’intelligenza artificiale e l’analisi su Apple, Meta e Google nel rischio declino dei giganti. La lezione per il mercato è semplice ma spesso trascurata: il nome di un fondo non basta a descriverne il rischio. Prima di considerare un ETF come esposizione generale alla tecnologia, gli investitori devono guardare al portafoglio effettivo, ai pesi e alle esclusioni, soprattutto quando i primi titoli determinano una quota così elevata del risultato finale.

Fonti - 24/7 Wall St.

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