XRP Ledger rinvia Batch al 9 ottobre dopo il reset dei validatori
Il voto dei validatori di XRP Ledger è ripartito da zero: l’upgrade BatchV1_1 potrà attivarsi dal 9 ottobre se il supporto resterà sopra l’80%.

XRP Ledger dovrà attendere almeno altri dieci giorni per l’attivazione di Batch, l’aggiornamento pensato per raggruppare più operazioni in un’unica esecuzione. CoinDesk ha riportato che il rilascio, atteso per il 29 settembre, è slittato dopo che il sostegno dei validatori è sceso temporaneamente sotto la soglia richiesta. La nuova finestra punta ora al 9 ottobre, se il consenso resterà stabile.
Il punto tecnico riguarda BatchV1_1, la versione corretta dell’emendamento. Il pannello degli emendamenti di XRP Ledger ha indicato che il 25 settembre il sostegno è tornato a 30 validatori su 35 tra quelli considerati attendibili, facendo ripartire da zero il conto alla rovescia di due settimane. Perché un aggiornamento entri in vigore, la rete deve mantenere oltre l’80% dei consensi per quattordici giorni consecutivi.
Batch consentirebbe agli utenti di inviare fino a otto transazioni insieme, con una modalità “tutto o niente” che può evitare esecuzioni parziali. In pratica, un acquirente potrebbe pagare un’attività tokenizzata e riceverla nella stessa sequenza operativa, riducendo il rischio che una sola parte dello scambio venga completata. È un passaggio rilevante per l’ecosistema di XRP, soprattutto nell’uso della rete per pagamenti e strumenti finanziari digitali.
CoinDesk ha ricordato che Ayo Akinyele, responsabile dell’ingegneria di RippleX, aveva già indicato l’esistenza di progetti costruiti tenendo conto di Batch. L’aggiornamento, una volta attivo, dovrebbe permettere a queste iniziative di avvicinarsi alla fase produttiva, anche se non sono stati indicati partner o date di lancio. Il riferimento agli asset tokenizzati si inserisce in un filone già al centro del mercato, come mostrato anche dal recente caso dei depositi tokenizzati su Swift e IBM.
Il rinvio non cambia la logica dell’aggiornamento, ma mette in evidenza il rischio operativo tipico delle reti basate su consenso distribuito. Anche una breve perdita del quorum richiesto cancella il tempo accumulato, costringendo il processo a ripartire. Per gli operatori che seguono l’infrastruttura, il caso conferma che le modifiche di protocollo restano eventi tecnici da monitorare con attenzione, non semplici annunci di prodotto.
Il tema della tokenizzazione resta comunque uno dei principali punti di contatto tra finanza tradizionale e reti pubbliche. Negli ultimi giorni il mercato ha seguito anche la tokenizzazione del fondo venture di ARK, un segnale di come gestori e infrastrutture blockchain stiano cercando modelli più efficienti per rappresentare quote e strumenti privati. In questo quadro, la funzione Batch di XRP Ledger mira a rendere più robusti scambi in cui pagamento e consegna devono procedere insieme.
Sul mercato, il token tratta a 1,55 dollari, in calo dell’1,30% nelle ultime 24 ore. Il movimento resta contenuto rispetto alla natura tecnica della notizia, ma la data del 9 ottobre diventa ora il riferimento più vicino per valutare se il consenso dei validatori reggerà. Per chi segue la volatilità degli asset digitali, il caso rientra tra gli eventi di rete da affiancare all’analisi più ampia illustrata nella nostra guida al trading di criptovalute, senza confonderli con dinamiche puramente speculative.
La nuova attivazione potrà avvenire attorno alle 14:46 UTC del 9 ottobre, sempre che il livello di supporto non scenda di nuovo sotto la soglia. Fino ad allora, l’attenzione resterà sui validatori e sulla capacità della rete di mantenere il consenso richiesto. Nel comparto, il confronto con altri grandi asset come Bitcoin, seguito anche nel recente aggiornamento su Bitcoin a 84.033 dollari, mostra quanto le notizie tecniche possano incidere sulla lettura complessiva del rischio nelle criptovalute.