Ferrari: una scommessa al rialzo troppo facile da vincere?

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Ferrari conferma un’ottima impostazione rialzista, andando a caccia di nuovi massimi storici.

Ferrari si conferma una delle perle tra le blue chips di Piazza Affari, con una performance positiva da inizio anno di oltre il 16%, ben superiore a quella dell’indice Ftse Mib. Il titolo conferma così gli ottimi segnali già inviati nel corso del 2016, proseguendo lungo un cammino rialzista che non sembra conoscere sosta. Dopo aver vissuto la prima parte del mese di marzo all’insegna di un consolidamento tra i 61 e 63 euro, Ferrari ha allungato ulteriormente il passo in seguito, tanto che la scorsa settimana è arrivato a segnare nuovi massimi storici appena sotto la soglia dei 65 euro.

Un picco dal quale si è avuto un ripiegamento fino ai 62,5 euro, da cui sono ripartiti gli acquisti e in particolare oggi il titolo sta registrando una bella spinta in avanti verso i 64,5 euro.
Ad alimentare lo shopping nella sessione odierna è senza dubbio la duplice promozione arrivata da Citigroup, visto che gli analisti hanno cambiato strategia sul titolo passando da neutral a buy, con un prezzo obiettivo rivisto decisamente verso l’alto da 48 a 74 euro.
La banca americana parla di ottime potenzialità di crescita per la società, tanto da rivedere al rialzo le stime per l’anno in corso, segnalando che nello scenario migliore la valutazione di Ferrari sale a 83 euro e nel peggiore scende a 68,5 euro, un valore che si colloca al di sopra dei prezzi correnti di Borsa.
L’ottimismo di Citigroup è condiviso anche da Jefferies che poco prima di metà mese ha confermato il rating buy su Ferrari, con un target price anche in questo caso molto interessante a 70 euro.
Il broker vede un rilevante upside per il titolo anche in previsione di una crescita della società attesa su livelli piuttosto sostenuti nei prossimi cinque anni.
Dal punto di vista tecnico c’è ben poco da dire sull’impostazione rialzista del titolo che dal suo esordio in Borsa, avvenuto poco più di un anno fa, mostra un grafico crescente senza alcun segnale di tentennamento.
Sembra che Ferrari riesca a smaltire i continui rialzi con delle rapide fasi di consolidamento che almeno fino a questo momento non hanno portato a flessioni accentuate dei corsi.
Visti i livelli raggiunti dal titolo per l’apertura di nuove posizioni long consigliamo di attendere la rottura degli ultimi massimi storici in area 65 euro, con stop loss al di sotto dei 62,5 euro e target a 67/68 euro e a 70 euro in un secondo momento.

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