Ferrari: è un buon momento per farsi un giro in pista?

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Ferrari non accenna minimamente a frenare la sua corsa dopo un 2016 frizzante che lo ha portato a segnare un record dopo l’altro.

Ferrari a poco più di un anno dallo sbarco in Borsa continua a far parlare di sè a Piazza Affari, mettendosi in evidenza tra le blue chips. Nel 2016 il titolo è stato oggetto di numerosi acquisti, tanto da chiudere l’anno con un rialzo di oltre il 27%, sovraperformando nettamente il mercato di riferimento al quale appare poco legato.
Il titolo ha macinato un massimo storico dopo l’altro, evidenziando una tendenza rialzista che trova un seguito anche in questa prima parte del 2017. Ferrari non ha risentito in alcun modo delle accuse mosse dall’Epa ad Fca, proseguendo lungo il suo cammino rialzista che non sembra conoscere freni.
Nelle ultime giornate a dare ulteriore sostegno alle quotazioni hanno contribuito i risultati registrati dal gruppo nel 2016 che hanno battute le attese degli analisti, portando il titolo ad aggiornare proprio venerdì scorso i suoi massimi storici, con un nuovo top intraday a 61,2 euro.
Il gruppo ha chiuso lo scorso anno con un utile netto adjusted pari a 425 milioni di euro, in aumento rispetto ai 310 milioni del 2015, mentre i ricavi sono aumentati dell’8% a 3,015 miliardi di euro. L’Ebitda ha riportato un incremento del 18% a 880 milioni di euro e l’Ebit del 34% a 632 milioni, con un indebitamento netto industriale sceso a fine 2016 a 653 milioni di euro, contro i 797 milioni della fine dell’anno precedente.
Quanto ai target per l’anno in corso, Ferrari si aspetta ricavi superiori ai 3,3 miliardi di euro e un Ebitda adjusted al di sopra dei 950 milioni, con un indebitamento netto pari a circa 500 milioni.
Numeri accolto con favore dagli analisti che hanno ribadito la view positiva sul titolo con Banca IMI che invita ad acquistare con un prezzo obiettivo aumentato da 60 a 72,1 euro, mentre Equita SIM ha alzato il target price a 68 euro con una raccomandazione buy.
Dal punto di vista operativo non è così facile suggerire strategie long per un titolo come Ferrari che viaggia sui massimi storici, vista la difficoltà di individuare dei target che di fatto si riferiscono a livello di prezzo mai esplorati prima.
Su tenuta dei 60 euro si può intervenire in acquisto con stop a 58 euro e obiettivo a 62 euro prima e a 63,5/64 euro in un secondo momento.
In alternativa si può attendere un eventuale ripiegamento in area 58 euro, aprendo posizioni long su questo livello con stop loss a 56 euro e target a 60 euro prima e a 62 euro in seguito.

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