FinecoBank: che fare dopo la forte crescita degli ultimi mesi?

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FinecoBank riprende la via del rialzo sulla scia dei buoni dati relativi alla raccolta di marzo. Un motivo in più per puntare sul titolo?

FinecoBank, al pari di molte altre blue chips, dai minimi di fine novembre scorso ha messo a segno un deciso progresso. Il titolo è passato da un minimo in area 4,6 euro fino ad un massimo a ridosso dei 6,45 euro, con un incremento di circa il 40% del suo valore. Dal top di area 6,45 euro nei giorni scorsi si è avuto un ripiegamento che ha condotto le quotazioni fino ai 6,15 euro, con successiva ripresa che trova terreno fertile anche oggi, peraltro in una giornata negativa per l’intero mercato azionario italiano.
FinecoBank viene fotografato ora in area 6,35 euro, sostenuto dai dati sulla raccolta netta di marzo che ha evidenziato un saldo positivo di 657 milioni di euro, in crescita del 57% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La raccolta gestita è stata pari a 401 milioni di euro con un incremento a tre cifre del 108%, mentre la raccolta in guided products & services si è attestata a 481 milioni di euro, in salita del 33% sempre nel confronto con marzo 2018.
Da inizio anno la raccolta netta è positiva per 1,38 miliardi di euro, di cui 846 milioni di euro di raccolta gestita e 458 milioni di amministrata, a fronte di una raccolta diretta per 76 milioni di euro.
Numeri accolti con favore dagli analisti a partire da quelli di Equita SIM che parlano di una raccolta decisamente migliore delle attese a marzo. Anche per questo motivo gli analisti mantengono la raccomandazione buy su FinecoBank, con un prezzo obiettivo a 7,2 euro.
Lo stesso giudizio bullish è condiviso da Kepler Cheuvreux che invita ad acquistare il titolo con un target price a 7 euro, evidenziando la buona qualità della raccolta realizzata da FinecoBank il mese scorso.
Dal punto di vista tecnico il titolo è inserito in un bel canale rialzista da fine novembre scorso e, pur non escludendo una breve pausa della salita nel breve, riteniamo che ci siano le condizioni per ulteriori progressi.
Ulteriori segnali positivi arriveranno dal superamento di area 6,45/6,5 euro, mentre al ribasso la violazione dei 6,1/6 euro potrebbe aprire le porte ad un ripiegamento di breve.
Dal punto di vista operativo si può intervenire sulla forza acquistando FinecoBank su rottura dei 6,45/6,5 euro, con stop a 6,2/6,15 euro e obiettivo a 7 euro prima e a 7,5/7,6 euro in un secondo momento. In alternativa si possono valutare ripiegamenti in area 6,1/6 euro e su tenuta di questo livello aprire posizioni long con target a 6,5 e a 7 euro, fissando uno stop loss a 5,7 euro.

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