Mediaset: ancora poca chiarezza sul futuro di Premium. Meglio stare fermi?

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Mediaset nelle prime giornate del 2017 ha cercato di spingersi in avanti, ma è stato frenato dall’ostacolo dei 4,4 euro da cui è partita una flessione.

Mediaset dopo aver tentato a inizio gennaio di mettere sotto pressione l’area dei 4,4 euro, ha avviato una fase discendente che a febbraio lo ha portato a testare i 3,8 euro. Da questo livello si è avuto un recupero verso i 4 euro, livello che il titolo ha provato a scavalcare anche a marzo, ma senza successo.
Ora i corsi si stanno dirigendo nuovamente verso i minimi di febbraio in area 3,8 euro, complice la guerra infinita tra Mediaset e Vivendi.
Ieri si è tenuta la prima udienza della causa della società del Biscione contro il colosso francese, mentre domani ci sarà un incontro tra i vertici di Vivendi e l’Agcom relativamente alla quota del 30% di Mediaset detenuta dal gruppo d’Oltralpe.
Non vi è alcun accordo in vista tra le due società, come ribadito dall’AD di Vivendi in un’intervista al Financial Times e intanto si continua a ragionare su quale potrà essere il futuro di Mediaset Premium, dopo il passo indietro del gruppo francese.
La stampa proprio oggi scrive che un’ipotesi sempre più consistente sarebbe quella di una partnership con le telco, tanto che si è parlato di un possibile accordo tra Mediaset e Telecom Italia, anche se lo stesso appare di difficile realizzazione.
L’assenza di una soluzione per la pay-tv del Biscione contribuisce ad accrescere l’incertezza e di conseguenza a penalizzare il titolo in Borsa, poco aiutato anche dai giudizi cauti espressi dagli analisti. Equita SIM ad esempio ha una view neutrale sul titolo, con una raccomandazione ferma a hold e un prezzo obiettivo a 4,3 euro che pure offre un potenziale di upside rispetto alle valutazioni correnti.
Mediaset dal punto di vista tecnico si trova in una fase molto delicata, visto che la partita si gioca ora sulla tenuta o meno dell’importante supporto a 3,8 euro, parte bassa del canale laterale disegnato negli ultimi due mesi.
Se il titolo riuscirà a difendere l’area dei 3,8 euro potrà dare vita ad un recupero con possibili ritorni sui massimi da inizio anno, ma in caso contrario si avrà un breakout ribassista con implicazioni negativa potenzialmente pesanti.
A chi volesse acquistare Mediaset suggeriamo di intervenire su tenuta dei 3,8 euro, con stop loss stretto a 3,6 euro e target a 4 euro prima e a 4,2 e a 4,4 euro in seguito.
Al ribasso su rottura dei 3,8 euro si potranno aprire posizioni short con stop a 4/4,05 euro e obiettivi a 3,5 euro e a 3,3 euro.

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