Piazza Affari: prosegue la fase laterale. Cosa accadrà nel breve?

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Piazza Affari nelle ultime sedute ha recupero terreno, riuscendo a rimbalzare nuovamente dai minimi, senza tuttavia violare i recenti massimi.

E’ passata un’altra settimana e di fatto la situazione per il Ftse Mib non è cambiata di molto, visto che l’indice si è mosso all’interno dello stesso intervallo già esplorato durante l’ottava precedente. Il trading range in atto ha la sua base in area 18.500, da cui i corsi sono riusciti a rimbalzare già in due occasioni, mentre la parte superiore è rappresentata dai 19.150/19.200 punti che ancora una volta nei giorni scorsi hanno soffocato il recupero del mercato.
Difficilmente si assisterà ad un ritorno di direzionalità fino a quando non sarà violato uno di questi due estremi, evento che aprirà le porte ad un movimento nell’ordine di almeno 1.000 punti in un verso o nell’altro.
Al di sopra dei 19.200 punti il Ftse Mib andrà a testare dapprima i recenti massimi di periodo segnati ad inizio anno in area 19.800, oltre cui potrà proseguire al rialzo verso i 20.000/20.200 punti nel breve.
Al ribasso con la rottura dei 18.500 punti l’indice scenderà verso i 18.200/18.000 punti in un primo momento, per poi estendere la correzione in direzione dei 17.500/17.400 punti nella peggiore delle ipotesi.
Indicazioni interessanti su quale potrà essere l’evoluzione del mercato nel breve arriveranno dal quadro intermarket. Si guarderà in particolare all’oro, visto che ulteriori spunti al rialzo dello stesso apriranno le porte ad una fase risk-off per l’azionario. Contestualmente sarà importante monitorare l’andamento del dollaro perchè ulteriori arretramenti specie nei confronti dello yen, faranno calare sensibilmente le chance di sviluppi positivi nel breve per le Borse.
Tra le varie blue chips di Piazza Affari invitiamo a seguire Terna che lunedì presenterà i dati preliminari del 2016 e il nuovo piano industriale 2017-2021. Dal punto di vista tecnico il titolo sopra i 4,5 euro potrà fornire ulteriori spunti rialzisti verso i 4,7/4,8 euro in prima, mentre al di sotto dei 4,2 euro si rischiano discese verso i 4/3,9 euro.
Sotto la lente anche Saipem che venerdì prossimo alzerà il velo sui numeri dello scorso anno, in attesa dei quali il titolo sembra riuscire a difendere la soglia di 0,45 euro. Su tenuta di questo livello si può intervenire al rialzo con obiettivi a 0,48 e a 0,5 euro, avendo cura di fissare uno stop loss alla violazione di 0,42 euro.
Occhio a Mediaset che venerdì scorso è stato animato dai rumors relativi alle trattative con Sky per la cessione di Premium. Con ritorni al di sopra dei 4 euro il titolo potrà allungare il passo verso i 4,25 e i 4,5 euro, mentre discese al di sotto dei 3,8 euro potrebbero proiett

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