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Meta studia un mercato predittivo: Zuckerberg guarda a Polymarket

Meta valuta un’app di mercati predittivi basata su punti, mentre Polymarket e Kalshi accelerano e Wall Street osserva il nuovo filone digitale degli eventi.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Meta studia un mercato predittivo: Zuckerberg guarda a Polymarket

Meta Platforms starebbe valutando un nuovo ingresso nei mercati predittivi, un segmento cresciuto rapidamente sulla scia della popolarità di Polymarket e Kalshi. Decrypt ha riportato, citando il New York Times, che Mark Zuckerberg avrebbe sostenuto la creazione di un’applicazione interna chiamata Arena, pensata per consentire previsioni sugli eventi tramite punti e non denaro reale. Il progetto sarebbe ancora in una fase sperimentale e coinvolgerebbe un numero ristretto di dipendenti.

L’idea, secondo quanto emerso, è sfruttare la base utenti di Facebook e Instagram per testare un prodotto capace di trasformare l’interazione sociale in previsioni collettive su eventi pubblici, sportivi, economici o culturali. The Block ha indicato che i mercati predittivi sono ormai diventati un’attività da miliardi di dollari, con utenti in tutto il mondo che scommettono importi molto rilevanti sull’esito di eventi futuri. L’interesse di Meta si inserisce quindi in una fase in cui strumenti nati ai margini della finanza tradizionale stanno attirando anche gruppi regolamentati e società tecnologiche, come avviene in altri ambiti seguiti nella nostra guida al trading di criptovalute.

La scelta di usare punti invece di denaro reale potrebbe ridurre alcune frizioni regolamentari, ma non cancella le domande su pubblicità, tutela degli utenti e confine con il gioco a premi. È un tema già emerso in Europa con il rafforzamento dei controlli sugli annunci finanziari, come raccontato nel caso in cui Google stringe sui controlli degli annunci finanziari in Europa. Anche il dibattito sulle regole sulle monete stabili in sterline mostra quanto le autorità stiano osservando con attenzione i prodotti digitali a metà tra finanza e consumo.

Meta ha già provato in passato a misurarsi con questo formato. Nel 2020 aveva lanciato Forecast, applicazione che permetteva agli utenti di formulare previsioni durante la fase più intensa della pandemia e del precedente boom delle criptovalute; il servizio fu poi chiuso circa due anni dopo, segnale che la società non considera nuovo questo terreno ma lo affronta con prudenza. A Wall Street il titolo Meta scambia a 562,2 dollari, in lieve calo dello 0,29%, mentre gli investitori valutano se un prodotto simile possa aumentare coinvolgimento e tempo trascorso sulle piattaforme.

Per le azioni Meta, l’eventuale lancio non rappresenterebbe nell’immediato una nuova linea di ricavi paragonabile alla pubblicità, ma potrebbe rafforzare l’ecosistema di applicazioni attorno a Facebook, Instagram e ai servizi di messaggistica. Il movimento arriva mentre le grandi società tecnologiche cercano nuove aree di crescita oltre all’intelligenza artificiale e alla pubblicità digitale. La rotazione d’interesse su Wall Street è evidente anche nel caso di Alphabet entra nel Dow, che conferma quanto i colossi delle piattaforme restino al centro delle scelte degli indici e dei gestori.

Meta, in questo contesto, sembra testare un’interfaccia sociale per un prodotto finanziario solo indirettamente tale. Il legame con le criptovalute resta soprattutto culturale e operativo, perché i mercati predittivi hanno spesso intercettato lo stesso pubblico che segue Bitcoin, Ethereum e le applicazioni decentralizzate. Non a caso il settore continua a muoversi tra innovazione e rischi tecnici, come emerso anche con la recente svolta dell’Ethereum Foundation.

L’ingresso di un gruppo come Meta alzerebbe però il livello dello scontro competitivo con operatori nativi del settore. Per ora non risultano indicazioni su una data di lancio, su un’eventuale disponibilità pubblica o su un modello economico definitivo. Il punto centrale, se Arena dovesse uscire dai test interni, sarà capire se Meta riuscirà a trasformare la previsione sugli eventi in un prodotto di massa senza attirare gli stessi ostacoli che hanno frenato altre iniziative digitali del gruppo.

Fonti - Decrypt

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