Salta al contenuto principale

Schiff riaccende l’allarme su Strategy: il ponte con BTC vacilla

Peter Schiff attacca la tenuta di Strategy dopo il forte calo del titolo: il caso riapre il dibattito sul ruolo di BTC nei mercati azionari.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Schiff riaccende l’allarme su Strategy: il ponte con BTC vacilla

Bitcoin torna al centro dello scontro tra sostenitori degli asset digitali e critici storici dopo il nuovo affondo di Peter Schiff contro Strategy, la società guidata da Michael Saylor. L’economista ha indicato il forte arretramento del titolo come un segnale che, a suo giudizio, il collegamento tra BTC e Wall Street sarebbe molto meno solido di quanto raccontato dai rialzisti. Benzinga ha riportato che Schiff, in un messaggio pubblicato su X martedì, ha accusato gli investitori più favorevoli a BTC di sottovalutare le difficoltà di mercato di Strategy.

Secondo quanto riportato, l’economista ha parlato di un calo vicino all’80% dai massimi storici e di una flessione del 20% nelle ultime cinque sedute, definendo la società il principale proprietario aziendale di BTC e il suo ponte verso la finanza tradizionale. La critica colpisce un punto sensibile: Strategy non è più percepita solo come una società tecnologica quotata, ma come uno dei veicoli più osservati per l’esposizione indiretta a BTC sui mercati azionari statunitensi. La strategia impostata da Michael Saylor, basata sull’accumulo aggressivo della criptovaluta in bilancio, ha trasformato il titolo in una sorta di barometro della propensione al rischio verso gli asset digitali.

Il mercato della criptovaluta resta però meno drammatico rispetto al quadro descritto sul titolo azionario. BTC scambia a 62.561,4 dollari, in lieve calo dello 0,13% nelle ultime 24 ore, un movimento contenuto ma sufficiente a mantenere alta l’attenzione sulle società con grandi riserve in moneta digitale. La quotazione di Bitcoin continua quindi a essere letta insieme alla performance delle aziende che hanno legato parte rilevante della propria valutazione alla tesoreria in BTC.

Il caso Strategy arriva dopo settimane in cui il mercato ha già discusso il rapporto tra società quotate e riserve in asset digitali. Su Giocare in Borsa avevamo analizzato il confronto decennale con MARA, mettendo in evidenza come modelli diversi di esposizione a BTC possano produrre risultati molto differenti in Borsa. Pochi giorni prima, la società aveva inoltre comunicato un ultimo acquisto di Strategy, confermando la continuità della linea voluta da Saylor.

La lettura di Schiff resta coerente con la sua posizione storicamente scettica verso BTC, ma il tema non riguarda solo l’opinione di un singolo economista. Quando un titolo come Strategy arretra con forza, il mercato si interroga sulla sostenibilità finanziaria delle aziende che usano l’accumulo di moneta digitale come tratto distintivo della propria identità. Per chi segue il settore, la guida al trading di criptovalute aiuta a distinguere tra andamento dell’asset sottostante, leva di mercato e rischio specifico delle società quotate.

La pressione su Strategy si inserisce inoltre in una fase in cui gli strumenti regolati legati a BTC restano sotto osservazione, dopo settimane di flussi alterni e volatilità contenuta solo in apparenza. Il quadro era già emerso nell’analisi sui deflussi degli ETF, dove il rallentamento della domanda istituzionale aveva pesato sulla narrativa rialzista. Per ora, il punto centrale non è solo il prezzo di BTC, ma la capacità delle società esposte di assorbire fasi prolungate di debolezza senza perdere credibilità presso Wall Street.

Fonti - Benzinga

eToro logo

Copy trading, user-friendly, previsioni gratuite

Apri conto

Il 52% dei conti retail perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore.

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

naviga apri esc chiudi