Ecco perché l’inflazione può essere anche un’opportunità

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Inflazione

Generalmente si è in un periodo di inflazione quando i prezzi di beni e servizi aumentano in modo considerevole e per un periodo di tempo più o meno prolungato. Di per sé non è una situazione negativa perché, solitamente, significa che l’economia sta correndo e c’è molta domanda. I problemi nascono quando l’aumento dei prezzi non è dato dallo sviluppo economico ma da altre situazioni.

In questo articolo, vediamo in che modo l’inflazione può rivelarsi come un elemento positivo, piuttosto che negativo.

Iperinflazione (un tuffo nella storia)

Si ha iperinflazione quando la moneta locale ha perso talmente tanto potere di acquisto da spingere l’utilizzo di una valuta estera in quel momento più performante o di una nuova valuta alternativa.

In alcuni, drammatiche circostanze, si può tornare addirittura al baratto… Ci sono stati numerosi casi di iperinflazione in passato; uno dei più noti è quello della Repubblica di Weimar. Per finanziare gli armamenti per la prima guerra mondiale, la Germania inizio a stampare soldi in grandissime quantità. La speranza dei tedeschi era di vincere il conflitto e far ricadere il debito ai Paesi sconfitti. Durante la prima guerra mondiale l’inflazione era già oltre il 28% annuo.

Ma questo era niente in confronto a quello che accadde subito dopo.

I Paesi vincitori del conflitto addebitarono i costi alla Germania che iniziò a stampare moneta senza nessun riguardo verso le riserve di oro che avrebbero dovuto fornire la garanzia. Vennero prodotte banconote da cento milioni di miliardi di marchi, con un dollaro si ottenevano 4200 miliardi di marchi e un chilo di pane valeva di già di un chilo di banconote… La situazione iniziò a migliorare con l’introduzione di una nuova moneta, il Rentenmark.

Alcuni teorie affermano che persino l’impero romano sia caduto non tanto a causa dei barbari, che furono solo il colpo di grazia, quanto dal progressivo indebolimento causato da politica economica interna errata.

I romani per la necessità di difendere i confini di un impero gigantesco, iniziarono a produrre sempre più monete per finanziare le spese militari e amministrative; per fare questo però, dovettero “svalutare” la propria moneta, aggiungendo metalli meno nobili come il bronzo ai tradizionali oro e argento.

Si verificò uno dei primi esempi di trasformazione di denaro a valuta, ovvero una moneta con un valoro simbolico anziché reale.

In tempi più recenti da rimarcare ciò che si è verificato in Venezuela, un Paese con un’economia fortemente dipendente dal petrolio. Il drastico calo del prezzo di questa materia prima nel 2013, ha fatto crollare la moneta locale, il Bolivar, con conseguente iperinflazione del 1.000.000% annuo (c’è da considerare che i beni di prima necessità si pagavano in dollari)

Stagflazione

La stagflazione è la situazione in cui si hanno alta inflazione e bassa crescita economica. Sia iperinflazione che stagflazione sono generalmente causati dalla troppa moneta circolante.

Può accadere infatti che per una situazione di stallo economico le banche centrali stampino grandi quantità di valuta per favorire la liquidità necessaria.

Una delle possibili conseguenze è che l’ingente massa monetaria possa essere utilizzata dalle grandi banche di affari e dai grandi investitori per acquistare beni tangibili come le materie prime (fisicamente o tramite contratti come i futures); un esempio classico è l’oro che spesso viene considerato un bene rifugio.

Questa grande domanda provoca l’aumento dei prezzi delle commodities e contemporaneamente la diminuzione del potere di acquisto della valuta corrente.

Una tale situazione, se duratura, può diventare insostenibile per i meno abbienti.

Inflazione: come sfruttarla grazie al trading online

I più colpiti da questo scenario economico sono gli agricoltori prima, i dipendenti poi, infine gli autonomi e gli imprenditori.

In sostanza si salvano, almeno inizialmente, tutti quelli che riescono ad adeguare le loro entrate al veloce aumento dei prezzi.

In tutta questa situazione, piuttosto complessa da gestire, c’è una buona notizia: puoi fare in modo di sfruttare l’aumento dei prezzi delle materie prime.

Come? Comprando e vendendo, ovvero facendo trading di asset finanziari come oro, argento, petrolio, soia, gas naturale ecc.

C’è chi consiglia di acquistare oro fisico e tenerlo nascosto in giardino o in qualche deposito in giro per il mondo (ci sono molte società private che fanno solo questo). L’alternativa, molto più comoda e per certi versi intelligente, è di fare trading online negoziando dei contratti, denominati futures, che hanno come sottostante l’oro o qualsiasi altra materia prima negoziabile sui mercati.

Per ulteriori informazioni, si consulti il nostro tutorial sul trading online.

Come guadagnare se i prezzi delle materie prime schizzano verso l’alto

Ci sono 2 modi per cercare di capire se una materia prima (Commodity in inglese) vedrà aumentare il proprio valore nei successivi giorni, mesi o anni:

  • Analisi fondamentale
  • Analisi tecnica

Nell’analisi fondamentale si studiano tutti quegli aspetti che riguardano in generale la materia prima di interesse; l’offerta, la domanda, il meteo, la stagionalità, i dati sulle scorte e così via.

Prendiamo ad esempio il petrolio e i suoi derivati quali benzina e olio combustibile.

Durante i mesi estivi la domanda di benzina sarà maggiore rispetto alla primavera, perché durante le vacanze ci si muove molto di più in aereo, in auto, in nave e i prezzi aumentano.

D’inverno, soprattutto se molto rigido, ci sarà più richiesta di olio combustibile (Heating Oil) rispetto all’autunno, generalmente più mite.

Altro aspetto fondamentale interessante sono le notizie. Se l’OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries, Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) annuncia dei tagli alla produzione, è probabile un aumento del prezzo.

Già con queste informazioni abbiamo ottime indicazioni su dove potrà andare il prezzo e quindi comprare ad un prezzo vantaggioso e vendere con un guadagno.

L’analisi tecnica, invece, è lo studio dei grafici.

Si può prevedere l’andamento del prezzo tramite delle particolari figure che si formano o tramite una serie di indicatori resi disponibili da vari software di trading online.

Per poter operare sulle materie prime occorre aprire un conto presso un broker che faccia da intermediario con la borsa di riferimento.

Conclusioni

In ogni situazione problematica può nascere un’opportunità. Può sembrare una frase fatta ma con questo tipo di operatività è davvero possibile approfittare di un aumento più o meno vertiginoso dei prezzi delle materie prime.

E così mentre una benzina alle stelle non ti piacerà quando farai benzina, potrebbe rivelarsi al tempo stesso un’opportunità sui mercati finanziari.

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