Tipologie di Volatilità di Mercato: Quali Sono e Come Sfruttarle

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la volatilità ha effetti sul mercato

Capita spesso che vi siano mesi di incertezza sui mercati e che aumenti la volatilità, ovvero una fluttuazione più accentuata delle quotazioni. Gli operatori del mercato e i trader più esperti approfittano di questa situazione con negoziazioni veloci oppure restano fermi rimanendo in “hold”, ovvero mantenendo una posizione fin quando non si crea un trend che indichi loro se continuare nella loro posizione, ampliarla o chiuderla.

Il rischio con la volatilità è che questa può toccare livelli molto alti e andare oltre le aspettative. Tuttavia, gli strumenti oggi presenti nella finanza ci aiutano a capire quasi sempre a capire cosa avviene sul mercato.

Restano comunque i fattori della negligenza, dell’inesperienza e del coinvolgimento emotivo, che possono indurre l’investitore o il trader a percorrere scorciatoie accidentate. In caso di alta volatilità occorre avere molta pazienza o molta esperienza.

Cosa causa la volatilità?

Nel mondo della finanza sono tanti i fattori che possono causare la volatilità così come diverse sono le situazioni di mercato che possiamo ritrovare durante la nostra attività di trading. E’ importante sapere riconoscere la tipologia di volatilità in atto per poter meglio interpretare il mercato. Perciò per sintetizzare possiamo dire che:

  • Conoscere i fattori causanti la volatilità ci consente di agire preventivamente una volta che questi fattori dovessero riproporsi
  • Distinguere i tipi di volatilità in base ai fattori causanti ci consente di classificare la volatilità (anche per grado di pericolosità, durata ecc.)
  • Tenendo presente fattori causanti e volatilità, possiamo meglio interpretare il mercato, e soprattutto un mercato specifico

Il mercato può vedere livelli di volatilità bassa o elevata, prezzi che creano trend o che sono incerti. Invece di soffermarci su questi tipi di dati analizzandoli uno per uno, facciamo una bella panoramica in modo da ottenerne una visione di insieme.

Stato del Mercato in base a trend e volatilità

Trend e volatilità rappresentano due elementi chiave per leggere il mercato, per capire “come sta”. Andiamo quindi a mettere in evidenza 4 differenti tipologie di stato in cui può trovarsi il mercato in un determinato momento.

1. Mercato che gode di buona salute

Una situazione in cui il mercato gode di buona salute da un punto di vista dell’investimento è quella con una bassa volatilità e la presenza di un trend. In questa situazione, come si può ben intendere, non sono possibili alti guadagni (poiché la volatilità bassa evidenzia una forza dei prezzi bassa), a meno che non si investa molto.

Tuttavia, pur non essendo alti, i profitti sono meno impegnativi. Il trend, inoltre, potrebbe essere “piatto” ma lungo, ovvero potrebbe premiare grazie alla sua continuità. Non ci sono forti sbalzi, quindi anziché fare scalping si “investe” nel verso senso della parola, sia a breve termine, che medio o lungo termine.

Se il trend è ben supportato anche da notizie macroeconomiche o eventi particolari, il può essere valido e sfruttabile anche nel breve periodo. Se la volatilità è bassa, ad esempio potremmo considerare breve periodo 1 settimana.

Si tratta di una situazione “noiosa” per i trader più aggressivi e per gli speculatori, ma è la preferita di chi preferisce un trading tranquillo, con il mantenimento di una posizione che non richieda un controllo continuo del grafico dei prezzi.

2. Mercato “zombie”, cammina ma sembra morto

L’immagine è volutamente e scherzosamente esagerata, ma è la situazione che si crea quando il mercato non solo ha bassa volatilità (come nel caso precedente) ma non ha neanche trend.

In questa situazione, in pratica, non ci sono motivi per i quali si dovrebbe creare un trend, ovvero che i prezzi prendano una piega di qualche genere. E’ scontato dire che questo congelamento dei prezzi deriva dal perfetto equilibrio tra domanda e offerta, in una situazione (importante dirlo) in cui ci sono pochissimi scambi.

I trader online più aggressivi in questo momento si prendono una pausa fino a importanti novità, i trader più tranquilli mantengono le posizioni o valutano se chiuderla se conviene per investire su qualcos’altro. Un movimento di prezzi contenuto e senza trend precisi rientra in questa situazione e in questa categoria (“zombie”).

3. Mercato esaltato

Se il mercato al contrario delle precedenti situazioni si presenta invece altamente volatile e in trend, si può definire come uno in forma e che ha voglia di correre. Probabilmente questa è la situazione ideale per il trading con CFD, che consentono per l’appunto di ottenere vantaggi dai rialzi e ribassi delel quotazioni, sfruttando la leva finanziaria che moltiplica di fatto l’effetto di ogni variazione di prezzo. Per ulteriori informazioni si consulti la nostra pagina informativa CFD come funzionano.

Le fluttuazioni di prezzi (l’adrenalina) si fanno sentire, sono molto evidenti e prendono forma in fretta, il trend (l’intenzione, la volontà) ci fa ben sperare affinché possiamo puntare su questo mercato esaltato, ma che forse non è proprio atletico. Infatti, sebbene possa sembrare una situazione di mercato perfetta, in realtà la perfezione andrebbe cercata in un mercato che cresce a lungo.

Invece, la situazione di esaltazione è una situazione non troppo “lucida”. La configurazione di questo mercato può essere anche data dalla emotività, dal sentiment, perciò il corridore può essere esaltato quanto vuole, ma forse non prende bene in considerazione la distanza da percorrere.

Ora, come in una competizione, il primo fine è tagliare il traguardo, perciò correre benissimo i primi 200 mt e fermarsi non andrebbe bene per una corsa sui 400 mt. Quindi? Qual è la soluzione? Facile, ridurre la corsa a 200 mt, correre in velocità piuttosto che in resistenza. Questo si traduce nel trading con l’approfittare al volo questa particolare situazione e ottenere profitto in tempi brevi. Tuttavia, passato il traguardo dei 200 mt, occorre fermarsi e trarre profitto, chiudendo la posizione.

4. Mercato frenetico

Rimanendo nell’ambito della volatilità elevata, ci può essere una situazione con alta volatilità ma senza trend. Immaginate ad un grafico fatto di alti e bassi molto accentuati e in tempi ristretti.

Come comportarsi? E’ la situazione più rischiosa per gli investitori, più gradita dagli speculatori (chi pratica lo scalping trading), poiché possono fare alti profitti in tempi anche molto brevi.

Questo, ovviamente, supposto che vi sia un’oscillazione dei prezzi sufficiente a coprire il costo dell’operazione stessa, considerato soprattutto il costo dello spread quando si opera con i CFD.

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