Come diventare trader, guida semplice

Come si fa a diventare trader, guida completa per partire da zero

In questa pagina forniamo una guida su come diventare trader, fornendo tutte le informazioni utili per per iniziare un percorso che partendo da zero consenta di arrivare ad un livello avanzato. Va detto subito che non si diventa “trader” in pochi minuti. Non basta lanciare una piattaforma e premere qualche pulsante per dire “sono un trader”. Sarebbe come dare un calcio ad un pallone e dire “sono un calciatore”.

Essere un trader significa aver ben chiari tutti i concetti più importanti che riguardano l’operatività (l’uso delle piattaforme), le dinamiche di mercato, l’analisi fondamentale, l’analisi tecnica e altri fattori che possono influenzare specifiche tipologie di mercato.

Quindi, per diventare trader essenzialmente occorrono diversi livelli di conoscenza (e di aggiornamento), perciò non sono indispensabili certificazioni, lauree o attestati di qualche genere. L’importante, tuttavia, è essere consci che più cose si sanno, più probabilità si hanno di ottenere dei risultati positivi. Al contrario, meno si è informati, più probabilità si hanno di perdere il proprio denaro. In tanti provano la fortuna sentendosi fortunati, furbi o più intelligenti degli altri. Vi consigliamo di seguire l’approccio della formazione e dell’informazione.

Il conto demo per praticare

Se non vedete l’ora di partire, tenete caldo il vostro entusiasmo e indirizzate le vostre energie per la pratica con un conto demo. Un conto demo vi consentirà di mettere in pratica ciò che imparate senza rischiare nulla, poiché andrete ad operare con fondi virtuali.

Generalmente, a partire dal 2018, il conto demo presenta le caratteristiche di un “conto per clienti retail” o “conto base”, con le leve finanziarie ridotte. Questa sarà la principale differenza tra un conto demo e un conto reale, in cui potrete scegliere se operare con un conto retail o un “conto professionista”, per operare con delle leve più alte, ottenendo dei risultati (positivi o negativi) più rapidi.

Come diventare trader professionista

Per imparare il trading occorre formazione e aggiornamentoPrima di proseguire, occorre fare una piccola riflessione riguardo alla differenza tra diventare trader e diventare trader professionista. Ad esser precisi, il termine “professionista” si usa quando si svolge una determinata attività in modo professionale, ovvero con una certificazione che attesti una determinata preparazione ufficiale a ciò che si fa.

A questo punto, quindi, occorre distinguere le possibili strade che state cercando. Se volete diventare dei trader “professionisti” fai da te, potete iniziare da questa pagina e da questo sito, mentre se volete diventare dei trader professionisti certificati con qualche forma di attestazione, dovete rivolgervi ad enti professionali specifici. Questi, tuttavia, non comprendono quei mini corsi di pochi giorni in cui qualcuno vi spiega come funziona il trading e quanto successo ottiene o si può ottenere, rilasciando poi un piccolo foglietto e un gadget. Se volete diventare trader professionisti, nel senso totale del termine, non vi sono scorciatoie.

La possibilità di poter intraprendere una strada professionistica può essere valutata nel tempo, ad esempio iniziando a studiare tramite il nostro sito e passando di livello in livello, di argomento in argomento, per farsi un’idea chiara di come funzionino le piattaforme, cosa possa influenzare i prezzi, cosa sono i CFD e in cosa si differenziano dalle azioni e dagli altri asset, cosa è il Forex e come funziona, come si fa trading sul Forex ecc.

Come diventare un trader indipendente

Iniziamo quindi ad illustrare come diventare trader indipendenti, ovvero senza alcun tipo di relazione con datori di lavoro o clienti. Essere un trader indipendente significa operare solo per sé stessi, senza dover rendere conto a nessuno, per una propria attività a fini di lucro.

C’è chi questa attività l’ha trasformata in un lavoro, ponendosi nella pratica sullo stesso piano dei trader professionisti. Lavorare come trader non è semplice. Sebbene si possa operare da casa (ed effettuare dei check anche dal proprio smartphone) non si tratta di un’attività “comoda”. Anzi, può diventare molto stressante. Tutto dipende da voi, dalla vostra indole, dalla vostra volontà di proseguire con pazienza e razionalità in questa strada. Per fare trading online occorre sangue freddo, la capacità di restare distaccati da eventi negativi o positivi, la capacità di prendere decisioni in poco tempo.

In tutto ciò, aiutano moltissimo la formazione, l’applicazione e l’aggiornamento. Studiare, applicarsi, praticare, aggiornarsi. Man mano lo studio diventerà sempre meno, mentre la pratica e l’aggiornamento resteranno costanti e necessari.

Primo passo: l’operatività. Conoscere la piattaforma

Il primo passo per diventare trader è quello dell'operatività ovvero del conoscere la piattaforma di tradingPer diventare trader occorre imparare ad utilizzare la piattaforma di trading.

Iniziate con una a voi più confacente, magari adatta anche ai principianti, per poi scalare di livello, se lo ritenete necessario.

La prima cose che generalmente si va e che indubbiamente va fatta quando si vuole diventare trader è quello di imparare ad utilizzare gli strumenti con cui operare.

Questi comprendono:

  • Piattaforme di trading
  • Siti specializzati in grafici e analisi tecniche

Questi due elementi possono essere tenuti separati, anche se in realtà i grafici possono essere consultati anche sulle stesse piattaforme di trading. Negli ultimi tempi, le piattaforme hanno fatto notevoli passi avanti sotto il punto di vista degli strumenti grafici, ma tuttavia nel caso non dovessero bastarvi, potreste fare sempre riferimento a siti specializzati.

Focalizziamoci sulle piattaforme di trading. Prima di proseguire, se vuoi, puoi dare un’occhiata alle piattaforme di trading da noi utilizzate, che consentono di operare anche con demo gratuita.

Per operare serve una piattaforma di trading, ovvero un software o un ambiente virtuale in cui effettuare ordini sul mercato. La piattaforma consente di piazzare gli ordini al broker con cui si opera.

Gli ordini possono essere di vario tipo tra cui ordini long (al rialzo o compra) e short (al ribasso o vendi), ordini di tipo stop (stop loss, take profit, trailing stop), e di altro genere (es. il pre-ordine).

Comprendere il funzionamento della piattaforma e quindi delle funzionalità in esse presenti è un passo indispensabile anche per chi inizia. A tal proposito, la possibilità di operare con un conto demo (budget virtuale) si presenta come un’ottima occasione per imparare senza rischiare nulla. Con la demo, si può prendere confidenza con tutti gli aspetti di una piattaforma e delle varie situazioni che ci si può trovare ad affrontare. Si può prendere confidenza con la leva finanziaria, gli stop loss e i take profit, con le funzionalità avanzate, con i grafici dei prezzi, gli orari di apertura e di chiusura dei mercati ecc.

Secondo passo: le dinamiche di mercato

Il secondo passo per diventare trader è quello di comprendere le dinamiche di mercatoIl secondo passo per diventare trader è quello di imparare a capire le dinamiche di mercato.

Cosa fa variare il prezzo di un’azione? E di una coppia valutaria? E di una materia prima? E di una criptovaluta? Okay, il concetto è chiaro. Anzi, la domanda, è chiara: cosa fa variare il prezzo di un asset?

Ciascun mercato presenta delle proprie caratteristiche tali da influenzare in un modo o in un altro il prezzo dell’asset.

Chi è abituato a giocare in borsa sa che un titolo azionario, ad esempio, può variare in base ai trend di settore in cui opera un’azienda, oppure in base ai risultati di bilancio della stessa (bilanci semestrali, annuali, relazioni trimestrali ecc.). Ancora, può variare per via di alcuni avvenimenti che possono riguardare l’azienda o il suo settore (eventi di tipo politico, sociale, ambientale, legislativo ecc.).

Una coppia valutaria può subire variazioni per eventi e dati macroecomici, come ad esempio una variazione dei tassi d’interesse da parte di una banca centrale influente (es. BCE o FED), oppure una variazione dei dati sull’inflazione o dell’economia in generale.

Quindi, ripetiamo, ciascun settore presenta le sue peculiarità e gli aspetti da seguire maggiormente. Ciò vuol dire che per diventare trader occorre conoscere le dinamiche di mercato che stanno alla base del tipo di asset su cui si intende negoziare. Se intendete operare su più tipologie di asset, allora dovrete conoscere tutte le dinamiche di mercato che stanno alla base di tutte le categorie di asset che andrete a negoziare.

Quindi: Cosa può far variare un prezzo? Questa è una delle domande più importanti a cui dovrete saper rispondere, se volete intraprendere questa attività.

Terzo passo: l’analisi fondamentale

Il terzo passo per diventare trader è quello di studiare i concetti dell'analisi fondamentaleIl terzo passo per diventare trader è quello di imparare a destreggiare l’analisi fondamentale.

L’analisi fondamentale altro non è che il secondo passo in versione “ufficiale”. Infatti, per analisi fondamentale si intende proprio l’analisi degli eventi, dei dati, delle informazioni e di tutti quegli elementi che possono contribuire alla variazione di un determinato prezzo.

Con l’analisi fondamentale, generalmente, si cerca di spiegare una determinata variazione di prezzo e associarla ad uno o più eventi, ovvero ad una causante o più concausanti.

Si tratta perciò di un’analisi generalmente a posteriori, dove per “posteriori” può significare anche pochi minuti o addirittura secondi. Se arrivasse ad esempio una dichiarazione  shock di qualche tipo da parte del direttore della FED, basterebbero pochi secondi a causare forti oscillazioni su tutti i mercati del mondo.

Con l’analisi fondamentale, si cerca di studiare il “prezzo corretto” di un asset. In pratica, si cerca di capire se delle determinate cause possono influenzare il titolo per più tempo e quindi creare tendenze durature, oppure lo vedranno tornare sui suoi passi. Si tratta di interpretazioni.

In sintesi, con l’analisi tecnica:

  • Si prendono in considerazione dati ed eventi già avvenuti e che influenzano il prezzo o potrebberlo influenzare a breve o nel prossimo futuro
  • Si valuta se convenga aprire una posizione di breve termine sfruttando l’eventuale tendenza oppure se convenga aspettare poiché il prezzo con molta probabilità tornerà a breve alla normalità
  • Si valuta se convenga aprire posizioni di medio o lungo termine in base ad effetti che determinati dati o eventi avranno nel futuro

Quarto passo: l’analisi tecnica

Il quarto passo per diventare trader è quello di studiare i concetti dell'analisi tecnicaIl quarto passo per diventare trader è quello di imparare e perfezionare nel tempo l’analisi tecnica.

L’analisi tecnica, a differenza dell’analisi fondamentale, cerca di definire il prezzo futuro di un asset. Per farlo, si avvale di strumenti statistici e grafici, con cui si va ad analizzare i dati che già si hanno per definire delle potenziali dinamiche future.

Nessuno ha la palla di vetro. Nessuno può prevedere con esattezza il futuro. L’analisi tecnica non è matematica, MA, attenzione, anche l’analisi tecnica si compone di modelli statistici e matematici molto avanzati. Questi modelli statistici e matematici vengono applicati ai grafici tramite degli strumenti denominati “indicatori”.

Ciò significa che l’analisi tecnica è una disciplina molto seria, anche se si tratta di un’analisi predittiva che non può essere messa sullo stesso livello di altre discipline, poiché non può essere indiscutibilmente esatta. Per questo, anche dei trader super esperti in analisi tecnica non avranno mai la certezza di come potrà andare un determinato mercato in futuro.

Nonostante ciò, l’analisi tecnica è un passo fondamentale, decisivo, per chi voglia diventare un trader professionista o un trader indipendente operante da casa.

All’analisi tecnica ci arrivi partendo da zero anche dal nostro corso di trading online gratuito.

Quinto passo: analisi specifiche

Il quinto passo per diventare trader è quello di studiare le analisi specifiche relative alle categorie di asset su cui si desidera negoziareIl quinto passo per diventare trader professionisti è quello di effettuare analisi specifiche per ogni categoria di strumento.

Torniamo su un punto affrontato più volte in precedenza, il punto che dice “ogni mercato ha delle sue dinamiche di prezzi”, “ogni mercato ha le proprie caratteristiche”. Non ci stancheremo mai di dirlo e non dovrete mai stancarvi di ripervelo.

Proprio per questo motivo, esistono delle particolari analisi specifiche per i vari mercati. Queste analisi vi serviranno qualora decidiate di specializzarvi in un dato mercato (ma anche se vorrete semplicemente negoziare su un determinato mercato con qualche prospettiva in più).

Ad esempio, per il mercato valutario, oltre che alle dinamiche macroeconomiche che possono influenzare il prezzo di una valuta o il cambio tra due valute, vi è anche la possibilità di studiare le cosiddette correlazioni. Difficilmente avrete sentito parlare delle correlazioni del Forex se non avete mai fatto trading o se siete alle prime armi. Questo è normale. Anzi, probabilmente non ne hanno sentito parlare neanche molti che da tempo fanno trading e che affermano, chiacchierando, “di fare trading da molto tempo ormai”.

Le correlazioni, affrontate da noi in un articolo specifico sulle correlazioni del Forex, sono degli studi appositi che approfondiscono le relazioni reciproche tra il valore di un cambio con quello di un altro. Ad esempio, quanto l’andamento del cambio euro dollaro abbia influenza, in un dato momento, sulle variazioni del cambio USD/JPY oppure GBP/CHF.

Le stesse correlazioni possono esserci tra diverse tipologie di asset, come ad esempio tra il valore del dollaro e il prezzo del petrolio, oppure tra il prezzo del dollaro e l’oro, oppure tra il prezzo del petrolio e quello dell’oro ecc.