I vantaggi della diversificazione del portafoglio

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Quali sono i vantaggi della diversificazione del portafoglio

Nella   guida alla diversificazione abbiamo accennato ad alcuni dei vantaggi della diversificazione. Adesso andiamo ad approfondire ed estendere alcuni dei concetti già affrontati. Quando si parla di diversificazione non si può non parlare dei fondi comuni d’investimento e degli ETF. Si tratta di strumenti centrali in un portafoglio diversificato. E questo per vari motivi. Andiamo a vedere quali. 

Fondi d’investimento ed ETF

Per capire i molteplici vantaggi che si associano a questa tipologia di investimento finanziario dobbiamo innanzitutto comprendere il meccanismo che sta dietro ai fondi d’investimento. Cerchiamo di semplificare. I risparmiatori affidano il loro denaro a società di gestione del risparmio. Enti dotati di personalità giuridica e di autonomia patrimoniale. Tale denaro viene poi investito seguendo criteri di diversificazione. La selezione dei titoli non è compiuta dal risparmiatore, soggetto il più delle volte estraneo rispetto al mondo della finanza, ma piuttosto da professionisti esperti. La selezione è accurata e risponde alle preferenze del risparmiatore. 

Le due tipologie di fondi più utilizzate sono:

  • Fondi d’investimento
  • Exchange Traded Funds

Vediamo prima i comuni denominatore: consentire all’investitore di acquisire direttamente un portafoglio molto diversificato, senza esporsi agli alti costi di transazione e di raccolta di informazioni che invece comporterebbe investire singolarmente e autonomamente su ogni singolo asset.

In pratica, tutto il lavoro di creazione del portafoglio, quindi la scelta di asset, e di ricerche relative, viene svolto dai gestori del fondo. L’investitore, in sintesi, con il fondo o ETF non deve fare altro che “mettere i soldi”.

Ovviamente, la gestione ha comunque un costo, che risulta tuttavia ridotto. 

Quali sono le differenze tra fondo d’investimento ed ETF?

L’ETF o Exchange Traded Fund è un tipo di fondo le cui quote sono quotate in borsa, come avviene per le azioni. Questo consente agli ETF di godere di notevole liquidità, e al tempo stesso presentare le stesse caratteristiche di un fondo (gestione, diversificazione, ecc.).

Sugli ETF si può negoziare anche con il trading online di CFD. Alcune piattaforme che consentono di fare trading su ETF sono Plus500 e IQ Option.

Il fondo comune d’investimento, invece, è definito per legge “il patrimonio autonomo, suddiviso in quote, di pertinenza di una pluralità di partecipanti gestito in monte“.

I fondi comune d’investimento sono suddivisi in varie categorie tra cui:

  • Fondi a distribuzione di proventi
  • Fondi ad accumulazione di proventi
  • Fondi chiusi
  • Fondi aperti

Se tutto non ti è ancora perfettamente chiaro, non temere: si tratta solo di un’anticipazione. Scoprirai nel dettaglio tutto ciò che c’è da sapere su ETF e fondi comuni di investimento nei prossimi articoli. Inoltre abbiamo raccolto alcune delle domande più frequenti riguardo ad ETF e fondi comuni d’investimento. 

FAQ

 

Cosa si intende per gestione passiva in relazione agli ETF?

Per gestione passiva si intende che non c’è un’attività di selezione dei titoli o meglio nell’attività di selezione dei titoli l’arbitrarietà del gestore è minimizzata. Si cerca, molto semplicemente, di replicare un indice di riferimento. Il che tende a ridurre la volatilità.

Come si ricava un profitto attraverso gli ETF?

Principalmente attraverso i dividendi. Il manager del fondo riceve una serie di dividendi, che vengono poi distribuiti agli investitori, dedotte le commissioni. Ma gli ETF possono essere anche venduti ad un prezzo più alto rispetto a quello di acquisto, come avviene per le azioni, realizzando in questo modo un profitto.

Quanti tipi di fondi comuni di investimento ci sono?

Fondamentalmente quattro: fondi del mercato monetario, fondi obbligazionari, fondi azionari, fondi misti. Sebbene il livello di rischio dei fondi monetari e obbligazionari sia mediamente meno elevato, tutto dipende dalla composizione specifica del fondo. Non si possono definire delle regole generali.

Da chi viene effettuato il controllo sulla correttezza delle operazioni?

Sono previsti, per legge, dei meccanismi per la verifica della correttezza delle operazioni. I titoli del fondo vengono infatti custoditi da una banca depositaria, la quale deve verificare la correttezza e la legittimità delle attività svolte.