Standard Chartered vede il minimo di Bitcoin a 59.000 dollari
Geoffrey Kendrick indica 59.000 dollari come minimo del ciclo per Bitcoin, dopo deflussi ETF per oltre 5,72 miliardi e il caso SpaceX.

Bitcoin potrebbe avere già segnato il minimo del ciclo a 59.000 dollari, secondo Geoffrey Kendrick, analista di Standard Chartered. CoinDesk ha riportato che, nella nota diffusa venerdì, Kendrick ha indicato quel livello come la soglia che chiuderebbe la fase più dura dell’inverno delle criptovalute. La lettura dell’analista arriva dopo una correzione profonda: il minimo di ciclo viene collocato a 59.000 dollari, pari a un calo del 53% rispetto al massimo storico di 126.000 dollari toccato il 6 ottobre.
CoinDesk ha riportato che il prezzo era sceso fino a 59.375 dollari nella serata del 5 giugno, intorno alle 18:00 UTC, prima di recuperare parte del terreno perso. Kendrick resta tra gli osservatori più costruttivi sul mercato delle criptovalute, con un obiettivo di 100.000 dollari per BTC entro fine anno e una previsione a 4.000 dollari per ether. Per chi segue le dinamiche di lungo periodo, il tema si inserisce nel quadro più ampio analizzato nella nostra guida su comprare Bitcoin, dove il ciclo dei prezzi resta uno dei fattori centrali da monitorare.
Il primo elemento citato da Kendrick riguarda la pressione sugli ETF Bitcoin a pronti, che nelle ultime settimane avrebbero registrato alcune delle vendite più intense dal lancio. Secondo CoinDesk, i riscatti complessivi hanno superato 5,72 miliardi di dollari dalla seconda settimana di maggio, un dato che riporta al centro il ruolo degli ETF su criptovalute nella trasmissione della volatilità verso il mercato spot. Il quadro sugli strumenti quotati resta particolarmente seguito anche per l’attivismo dei grandi gestori.
La spinta di BlackRock su nuovi prodotti collegati al reddito, raccontata nel nostro approfondimento su BITA verso il Nasdaq, mostra come la domanda istituzionale non sia scomparsa, ma stia cambiando forma dopo settimane di deflussi. Il secondo driver indicato da Kendrick riguarda SpaceX. CoinDesk ha riportato che alcuni detentori di ETF avrebbero liquidato posizioni per liberare liquidità in vista dell’offerta pubblica iniziale della società di Elon Musk, le cui azioni hanno iniziato a trattare al Nasdaq intorno a 150 dollari e risultano ora circa il 26% sopra il prezzo di collocamento.
La pista SpaceX era già entrata nel dibattito di mercato nei giorni scorsi, quando i deflussi dagli ETF erano stati collegati a possibili operazioni di arbitraggio e riallocazione di capitale. Ne avevamo scritto nell’analisi su deflussi dagli ETF Bitcoin e SpaceX, sottolineando però che la lettura restava difficile da isolare rispetto ad altri fattori macro e di liquidità. Sul mercato, BTC scambia a 63.672,12 dollari, in rialzo dello 0,17% nelle ultime 24 ore.
Il rimbalzo resta quindi vicino ai minimi recenti e non cancella i segnali tecnici contrastanti evidenziati nell’analisi su RSI e minimo di mercato, mentre la quotazione di Bitcoin continua a muoversi in una fascia sensibile per gli operatori. La tesi di Standard Chartered, se confermata dai flussi e dal prezzo, segnerebbe un passaggio rilevante: non solo un recupero tecnico, ma la possibile fine della fase ribassista iniziata dopo il massimo storico. Il mercato resta però selettivo, come mostrato anche dal recente rimbalzo legato alla tregua tra Usa e Iran, dove la reazione ai segnali geopolitici non ha ancora prodotto una rottura netta della fase laterale.