Bitcoin recupera terreno con il segnale di tregua tra Usa e Iran
Bitcoin torna vicino a 63.400 dollari dopo i segnali di distensione tra Usa e Iran: petrolio giù, azioni asiatiche in forte rialzo.

Bitcoin ha provato a lasciarsi alle spalle una settimana segnata dall’avversione al rischio, dopo i segnali di distensione arrivati da Washington sul conflitto con l’Iran. La principale criptovaluta scambia a 63.375,93 dollari, con una variazione a 24 ore del -0,29%, dopo essere tornata sopra l’area che aveva ceduto nei giorni precedenti. CoinDesk ha riportato che il movimento è maturato dopo le parole di Donald Trump, secondo cui gli Stati Uniti sarebbero vicini a un accordo con Teheran e il conflitto sarebbe stato di fatto chiuso.
Il mercato ha letto il messaggio come un possibile allentamento di una tensione geopolitica che, secondo la testata, aveva condizionato i prezzi per oltre 100 giorni. Il cambio di tono si è riflesso anche sulle materie prime. Il Brent è arretrato di circa il 2% verso 88,50 dollari al barile, riducendo una parte della pressione inflazionistica legata all’energia, mentre oro e argento sono saliti.
Il legame tra petrolio, metalli preziosi e aspettative sui tassi era già emerso nella nostra lettura su petrolio, oro e tassi, in una fase in cui la volatilità macro ha pesato anche sulle criptovalute. Il recupero non si è limitato alla prima criptovaluta. Ether è salito dell’1,3% a 1.673 dollari nella rilevazione citata da CoinDesk, mentre BNB ha guadagnato l’1,5% a 602 dollari e Solana il 3% a 67 dollari. XRP e Dogecoin hanno registrato progressi superiori al 2%, mentre TRON è stata l’unica eccezione tra i principali token, in calo del 2%.
La fotografia resta però più complessa di un semplice rimbalzo. Il ritorno verso l’area dei 63.000 dollari arriva dopo una discesa sotto quota 60.000 dollari, livelli che CoinDesk ha indicato come i più bassi dal 2024. Per questo il recupero viene osservato insieme ai segnali tecnici, come discusso nella nostra analisi tecnica di oggi, e ai flussi sugli ETF, tema seguito anche nell’aggiornamento su BlackRock e il nuovo prodotto a reddito.
La distensione ha sostenuto anche l’azionario. CoinDesk ha indicato un rialzo dell’8,4% per il Kospi sudcoreano, considerato sensibile ai titoli legati all’intelligenza artificiale, e un progresso del 3,5% per l’indice MSCI Asia Pacific, il movimento più forte in due mesi. I futures statunitensi puntavano al rialzo, mentre le borse europee erano attese in apertura positiva di circa l’1,8%.
Per il mercato delle criptovalute, il punto centrale è la riduzione del premio al rischio geopolitico. Un Medio Oriente più stabile può alleggerire il prezzo del petrolio e, a cascata, le attese di inflazione e di tassi più alti, due fattori che avevano frenato gli asset rischiosi. In questo quadro, la guida al trading di criptovalute resta utile per inquadrare la relazione tra notizie macro, liquidità e movimenti di breve periodo, mentre il recente focus sui pagamenti Ripple mostra come le singole storie di settore continuino a muovere i token anche dentro un contesto dominato dalla distensione geopolitica.