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Bitcoin rimbalza, ma il segnale RSI non conferma il minimo di mercato

Il rimbalzo di BTC verso 64.000 dollari non basta: l'RSI resta sotto la soglia indicata da Material Indicators e i rialzisti devono convincere.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Bitcoin rimbalza, ma il segnale RSI non conferma il minimo di mercato

Bitcoin ha recuperato terreno dopo essere sceso sotto i 60.000 dollari, ma il rimbalzo non basta ancora a chiudere il dibattito sul minimo di mercato. Venerdì 12 giugno 2026 BTC scambia a 63.234,01 dollari, in calo dello 0,52% nelle ultime 24 ore, dopo un passaggio notturno in area 64.000 dollari. CoinDesk ha riportato che il segnale osservato dai trader non arriva tanto dal prezzo in sé, quanto dall’indice di forza relativa, noto come RSI.

L’indicatore misura il momentum su una scala da 0 a 100: valori sopra 70 indicano spesso un mercato surriscaldato, mentre letture sotto 30 segnalano condizioni di debolezza estrema o possibile ipervenduto. Nel caso di BTC, la soglia seguita da Material Indicators è 41,5. Sopra questo livello, la criptovaluta avrebbe storicamente mostrato una struttura più coerente con un trend macro rialzista; sotto la stessa area, invece, la pressione dei venditori tende a restare dominante.

La lettura attuale, secondo quanto riportato da CoinDesk, resta sotto quella linea e continua a puntare verso il basso. Il punto è rilevante perché il mercato arriva da sedute dominate da liquidità fragile, deflussi e rotazioni del capitale. La discussione si inserisce nel quadro già emerso nel nostro approfondimento sul rendimento zero, dove il ruolo di BTC come valuta digitale è tornato al centro del confronto tra sostenitori e critici.

Per chi segue il trading criptovalute, il messaggio tecnico è che un rimbalzo di prezzo non equivale automaticamente a un’inversione di tendenza. Un recupero da minimi recenti può attirare acquisti tattici, ma senza una conferma del momentum il mercato resta esposto a nuove vendite. In questo senso, il livello 41,5 dell’RSI diventa una linea di separazione più utile del semplice ritorno sopra una soglia psicologica di prezzo.

La cautela si lega anche ad altri segnali recenti. La tesi della crisi di liquidità richiamata nei giorni scorsi continua a pesare sulla lettura degli operatori, mentre i deflussi dagli ETF hanno ridotto la spinta proveniente dagli strumenti quotati. Senza un ritorno di domanda stabile, il recupero rischia di restare più tecnico che strutturale.

Anche il canale istituzionale appare meno uniforme rispetto alle fasi più forti del ciclo. La frenata nella domanda delle tesorerie aziendali segnala che una parte degli acquirenti di lungo periodo resta in attesa, mentre gli investitori tattici continuano a reagire ai dati macro e alle aspettative sui tassi. In questo contesto, BTC deve dimostrare che il rimbalzo non è solo una ricopertura di posizioni corte.

La lettura di Material Indicators, ripresa da CoinDesk, non implica necessariamente un nuovo crollo dei prezzi. Indica però che l’onere della prova resta sui rialzisti: finché il momentum non recupera la soglia chiave, il mercato può vedere segnali di miglioramento senza avere ancora una conferma piena del minimo. Per ora, il prezzo respira, ma il quadro tecnico resta incompleto.

Fonti - CoinDesk

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